15 ottobre 2019
Aggiornato 23:30

Salvini: «Malta regala benzina, bussole e giubbotti. Se Ue continua a prenderci in giro blocchiamo il bilancio»

«Non possiamo più spendere cinque miliardi per finti profughi e cooperative» denuncia il Ministro dell'Interno e vicepremier

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini in un centro di accoglienza
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini in un centro di accoglienza ANSA

ROMA - «Abbiamo già dimostrato che sappiamo difendere i confini, dimostreremo che eventualmente possiamo anche bloccare bilanci e attività europee fino a che l'Europa e qualche Paese continuerà a prendere in giro gli italiani. Non possiamo più spendere cinque miliardi di euro per dar da mangiare a finti profughi e per finanziare finte cooperative». Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, parlando a margine di Eicma, il salone del ciclo e motociclo alla Fiera di Rho, torna sulla questione dei rapporti tesi con Bruxelles. «Se qualcuno era abituato a trattare la Lega da campo profughi, con questo governo hanno sbagliato indirizzo» ripete ancora.

Malta regala giubbotti e benzina
L'ultimo caso è quello denunciato proprio dal Viminale che riguarderebbe Malta. La Guardia costiera maltese avrebbe infatti intercettato una imbarcazione con 13 immigrati a bordo, ma anziché portarla al sicuro avrebbe fornito all'equipaggio una bussola per indicare la rotta verso l'Italia. Poi avrebbe dato acqua, due taniche di benzina e giubbotti di salvataggio di marca «Mecca Marine», azienda maltese che produce anche le uniformi della Marina de La Valletta. Questo secondo fonti del ministero dell'Interno italiano. L'imbarcazione con 13 persone sarebbe quindi arrivata a Lampedusa, dove gli immigrati - dieci tunisini e tre del Corno d'Africa, nel gruppo ci sono due donne - hanno raccontato l'episodio.

Cos'è successo il 9 novembre in Sicilia
«Ci sono indizi che, secondo gli investigatori, rendono credibili le testimonianze» spiegano fonti del Viminale, che hanno precisato che il barchino, arrivato la mattina di venerdì 9 novembre in Sicilia, era stato avvistato la notte prima da un velivolo della Guardia di Finanza in acque sar maltesi. Tra le 21 e le 22 l'imbarcazione partita dalla Tunisia aveva finito il carburante: solo dopo qualche ora, verso le 4 e grazie alla segnalazione italiana, sono intervenuti i maltesi. Una nave si è fermata a un centinaio di metri dalla barca alla deriva, facendo partire un gommone. A bordo alcune persone che, secondo i racconti degli africani, avevano divise «come quelle della guardia costiera» de La Valletta. Dopo aver riempito il serbatoio, il barchino è stato scortato verso l'Italia per almeno un'ora di navigazione. Peraltro, i giubbotti della Mecca Marine sarebbero stati dati dai maltesi anche agli immigrati poi saliti a bordo della Diciotti, lo scorso 15 agosto.

«Mi sono rotto, manderemo noi letteracce»
«Troppi indizi ci fanno credere d'essere di fronte a un vero e proprio atto ostile di un altro Paese dell'Unione europea» attacca Matteo Salvini. Dopo quanto emerso a Claviere nelle ultime settimane, «c'è la sensazione che l'Italia sia sotto attacco. Alcuni Paesi membri dell'Ue si disinteressano degli immigrati e ce li rifilano, mentre Bruxelles ci minaccia di sanzioni per la manovra: non ci faremo intimidire». E ancora: «Se è provato che i francesi scarichino i migranti nei boschi di notte e che i maltesi diano benzina, giubbotti e bussole agli immigrati dicendo loro 'sempre dritto si arriva in Italia', a questo punto basta, e invece di aspettare le letterine di Bruxelles siamo noi che mandiamo le letteracce a Bruxelles, perché sì, mi sono rotto le palle. Se Malta e Francia ci prendono in giro, ne pagheranno le conseguenze», ha concluso Salvini.