13 novembre 2018
Aggiornato 07:30

Lo scandalo dei contatori del gas scoperto da «Le Iene»

L'inchiesta di Matteo Viviani su anomalie dei contatori del gas. L’Unione Nazionale Consumatori annuncia un esposto a Antitrust e Arera

ROMA - Le Iene questa volta portano alla luce un vero e proprio scandalo relativo ai contatori del gas che tutti noi abbiamo in casa. Il giorno dopo la seconda puntata dell’inchiesta di Matteo Viviani su anomalie dei contatori del gas che potrebbero costare care in bolletta a tutti, l’Unione Nazionale Consumatori annuncia un esposto a Antitrust e Arera, chiedendo di segnalare alla magistratura eventuali reati. L’Unione Nazionale dei Consumatori dunque presenterà un esposto ad Antitrust, l’autorità che vigila sulla concorrenza e sul mercato, e Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, perché indaghino sul caso segnalando eventuali reati alla magistratura.

Cosa hanno scoperto
Nel primo servizio di Matteo Viviani, Fabio, un tecnico del settore, ha raccontato che alcuni nuovi contatori segnalerebbero consumi anche se il gas è chiuso: in pratica si pagherebbe anche senza consumare (Le Iene hanno anche elaborato un semplice test per controllare se il problema si verifica anche a casa nostra...). Sono arrivate moltissime segnalazioni, con i video del test. «Il problema che Le Iene hanno svelato nel primo servizio noi che lavoriamo nel settore lo conoscevamo benissimo», ha detto Marco, un altro tecnico del gas che Viviani ha incontrato e che ha preferito restare anonimo. «La mia azienda dopo il vostro primo servizio ha bloccato due modelli di contatori per ‘anomalia tecnica'». Il giorno dopo la messa in onda ci sono arrivate infatti un sacco di segnalazioni di persone che sostenevano che il loro contatore girava «da solo».

Tutto via pc, fatto apposta
Ed è a questo punto che è sorto un secondo problema. Quello che Le Iene hanno mostrato in realtà è un problema risolvibile dalla sede tramite computer. Però, quando un cliente segnala l’anomalia, l’azienda manda comunque fuori un tecnico. Ma, prosegue Marco nel suo racconto, «mentre l’incaricato esce, loro schiacciano due tasti e resettano il contatore. Così il tecnico arriva a casa tua e il problema non c’è più». In questo modo però il cliente deve pagare comunque l’uscita, oltre al fatto che il problema potrebbe comunque ripresentarsi. Matteo Viviani intanto continua a indagare, grazie anche ai video che i telespettatori stanno continuando ad inviare. Ed emerge un terzo problema: due delle tre principali tipologie di contatori, più moderni rispetto quello vecchio «a rotella», quello elettronico e quello a sensori, sembrerebbero segnare consumi di gas molto differenti, come si vede dal video in alto.

L'Unione Nazionale Consumatori invierà un esposto all'Antitrust
Che serva chiarezza è ormai evidente. «In relazione al servizio trasmesso ieri sera dal programma di Italia 1, Le Iene, relativo ai contatori del gas, l'Unione Nazionale Consumatori ha deciso di inviare un esposto sia all'Antitrust che ad Arera per accertare i fatti e verificare se gli errati conteggi dei consumi di metri cubi di gas denunciati nel corso della trasmissione dipendano da casuali anomalie o se il malfunzionamento dei contatori rientri in una pratica commerciale scorretta», sostiene Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. «Se poi le Authority accerteranno che quanto denunciato dal tecnico in incognito corrisponde al vero, ossia che ai consumatori fanno pagare dolosamente l'uscita per la verifica metrologica del contatore starato, operazione fortemente regolamentata, avendolo in realtà già sistemato da remoto, è evidente che saranno le Authority stesse, per competenza, a segnalare eventuali profili penalmente rilevanti alle Procure competenti per territorio», conclude Dona.