15 dicembre 2018
Aggiornato 09:30

Monito di Mattarella al governo: «Rispettare l'equilibrio nei bilanci»

Il presidente della Repubblica rilancia gli avvertimenti sulla legge di bilancio dopo la bocciatura della Ue: «Dal disordine contraccolpi pesanti per i più deboli»
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella interviene all'assemblea dell'Anci
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella interviene all'assemblea dell'Anci (Paolo Giandotti | Ufficio stampa Quirinale | ANSA)

RIMINI«La logica dell'equilibrio di bilancio non è quella di un astratto rigore» e nessuno si può sottrarre a questa. Bisogna evitare che il disordine dei conti produca «contraccolpi pesanti per le fasce più deboli» e questa è una responsabilità che «accomuna chiunque svolga funzioni rappresentative». Dopo la bocciatura della manovra da parte dell'Ue, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lancia un monito al governo e lo fa prendendo la parola all'assemblea dell'Associazione nazionale Comuni italiani alla Fiera di Rimini. Ieri, in tarda mattinata, il Capo dello Stato ha firmato il decreto fiscale, ma oggi, davanti ad un migliaio di sindaci, è apparso molto più in linea con le posizioni dell'Europa. Mattarella ricorda che «ci deve sempre guidare uno sguardo più lungo sullo sviluppo, la sua equità e la sua sostenibilità, e, al contempo, occorre procedere garantendo sicurezza alla comunità, scongiurando che il disordine di enti pubblici, e della pubblica finanza, produca contraccolpi pesanti anzitutto per le fasce più deboli, per le famiglie che risparmiano pensando ai loro figli, per le imprese che creano lavoro».

Il messaggio ai primi cittadini
Una responsabilità, precisa il capo dello Stato, che accomuna chiunque svolga funzioni rappresentative, qualunque sia la sua militanza politica, perché «si tratta di un bene comune, di un patrimonio indivisibile». Ai sindaci, Mattarella riconosce che «avete bisogno di risorse. Di investimenti che assicurino le disponibilità finanziarie necessarie e difendano la dignità e la funzione dei governi comunali. All'impiego di risorse, peraltro, corrispondono impegni sempre più esigenti. I bilanci in equilibrio – evidenzia l'inquilino del Quirinale davanti all'Anci – l'efficienza dei servizi, i diritti garantiti ai cittadini, la sinergia tra pubblico e privato, in modo che crescano le opportunità per tutti, sono sfide a cui nessuna amministrazione può sottrarsi: il Comune e la Provincia come la Regione e lo Stato».

Collaborazione istituzionale
Al popolo dei primi cittadini, Mattarella ricorda che «la leale collaborazione tra le istituzioni non appartiene soltanto a un galateo formale, ma costituisce sostanza della vita della Repubblica, in quanto consente di svolgere meglio il servizio alla cittadinanza e, al tempo stesso, di far funzionare quel pluralismo di istituzioni, fondamentale per gli equilibri della democrazia».