18 novembre 2018
Aggiornato 04:30

Conte: avanti fino al 2023. E annuncia in anteprima: mi sono ridotto lo stipendio e la scorta

"Sono il garante del contratto di governo e lo sarò fino all'ultimo giorno. Questo Paese lo cambieremo con voi e attraverso di voi". Poi, l'annuncio

ROMA - "Vi dò la mia parola che riusciremo a cambiare il Paese e con questo servizio io cambierò anche me stesso, diventerò una persona migliore». Così il premier Giuseppe Conte nel suo primo intervento dal palco della kermesse del Movimento 5 Stelle. La folla di militanti - 50mila dicono i 5 Stelle - lo accoglie con applausi e cori da stadio. Arriva senza cravatta ma con vestito blu, ha lo sguardo rilassato, sicuro. Luigi Di Maio lo introduce: "Posso dire che sono orgoglioso del mio, del vostro presidente del Consiglio. Giuseppe Conte è il cittadino che si fa Stato». Conte, che domani andrà alla sala stampa estera a convincere delle ragioni dell’Italia i media internazionali, dice che "il cammino del governo sarà lungo, molto lungo, se ne facciano una ragione", dice rivolgendosi a tutti coloro che contestano l'esecutivo.

Deadline il 2023
Poco dopo rincara la dose: "L'impegno governativo per fare tutto questo è lungo. Scrivetevelo: 2023. Ho preso un impegno: sono il garante del contratto di governo e lo sarò fino all'ultimo giorno. Questo Paese lo cambieremo con voi e attraverso di voi». Poi, l'annuncio che lo rende eroe di fronte alla platea:  "Vi dò una notizia in anteprima: mi sono ridotto lo stipendio del 20%, mi sono ridotto anche la scorta perché era giusto farlo".

Reddito di cittadinanza? "Ci sarà"
Poi una battuta sulla manovra dopo il caos di questi giorni: "Stiamo riformando il fisco più iniquo d'Europa». E sul reddito di cittadinanza: "Ci sarà, noi manteniamo le promesse». Poi racconta ai militanti le modalità del suo ingresso nel Movimento: "Conoscevo i 5 Stelle, già 5 anni prima mi era stata chiesta la disponibilità per l'organo di autogoverno della magistratura, e io all'epoca dissi 'non vi conosco', ma mi fu risposto di fare solo il mio dovere e non ho mai ricevuto una sola indicazione in 5 anni".