20 ottobre 2018
Aggiornato 07:30

La manovra arriva in parlamento. Ma l'approvazione è una corsa a ostacoli

Martedì ciclo di audizioni, si va verso lo slittamento dell'approdo in aula a giovedì. Solo dopo l'esame delle Camere arriverà anche il giudizio dell'Europa
Deputati della Lega nell'aula della Camera durante il question time
Deputati della Lega nell'aula della Camera durante il question time (Giuseppe Lami | ANSA)

ROMA – La nota di aggiornamento al Def, approdata finalmente in Parlamento, sarà sottoposta a un esame rapido e concentrato nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato. L'approdo in Aula è fissato per mercoledì 10 e, vista la ristrettezza dei tempi, si profila lo slittamento di un giorno, a giovedì, quando i due rami del parlamento dovranno esprimersi sulle risoluzioni al documento. Insieme alla nota è arrivata in Parlamento anche la richiesta di deviazione temporanea dal percorso verso il pareggio di bilancio che dovrà essere votata a maggioranza assoluta. Intanto slitta di un giorno, da lunedì a martedì prossimo, anche l'avvio delle audizioni nelle commissioni congiunte. Martedì, oltre al ministro dell'Economia, Giovanni Tria, saranno ascoltati la Banca d'Italia, l'Istat, la Corte dei Conti, le parti sociali e l'Upb, che per quel giorno avrà concluso la validazione del quadro macroeconomico aggiornato. Mercoledì in un'unica giornata dovrebbe svolgersi l'esame in commissione e l'approdo in Aula il giorno successivo. In pratica il Parlamento avrà a disposizione meno di una settimana per approvare la Nadef.

Tempi strettissimi
Dal Def alla manovra il percorso della legge di bilancio si annuncia proseguire pieno di ostacoli. La ex Finanziaria dovrà essere approvata dal governo entro il 20 ottobre per poi essere trasmessa al Parlamento per l'avvio ufficiale della sessione di bilancio. Qualche giorno prima, entro il 15 dello stesso mese, l'Italia dovrà inviare all'Europa il documento programmatico di bilancio per il 2019. La Commissione Ue avrà quindi due settimane di tempo da quella data per esprimersi. Un primo giudizio sulla legge di bilancio italiana da parte di Bruxelles è atteso per fine novembre (e le premesse al momento non sembrano delle migliori), mentre i primi del mese prossimo arriveranno le nuove previsioni economiche della Ue.

Il verdetto delle agenzie di rating
In tutto ciò incombe l'imminente giudizio (atteso per ottobre) delle agenzie di rating, Moody's e Standard and Poor's, che si annuncia negativo tanto più adesso che è assodato che la manovra sarà più orientata al deficit. Una possibile bocciatura che incombe come una tegola sull'andamento dello spread e dell'economia italiana. Il giudizio più temuto è sicuramente quello di Moody's, dopo che il 25 maggio scorso l'agenzia americana ha minacciato il downgrade mettendo sotto osservazione la pagella italiana in vista di un possibile declassamento.