13 dicembre 2018
Aggiornato 16:00

In arrivo il super commissario per Genova (che potrebbe non essere il favorito)

Da giorni il governo spinge per Claudio Gemme, manager di Fincantieri: «Non ho altri nomi», giura Di Maio. Ma in realtà sarebbe a rischio incompatibilità

ROMA – Dovrebbe finalmente arrivare oggi il nome del commissario per la ricostruzione del ponte di Genova. «Spero proprio di sì», ha anticipato il ministro dell'Interno Matteo Salvini. «La formalizzazione avverrà nelle prossime ore», gli fa eco l'altro vicepremier Luigi Di Maio. Il problema, però, è che la sua identità continua a rimanere in alto mare.

Il favorito
Il governo continua a spingere sul nome che sembrava mettere d'accordo tutti (M5s, Lega, Regione e Comune), ovvero Claudio Gemme: «Non ho altri nomi – sostiene Di Maio – Per me Gemme è un nome che viene da Fincantieri, quindi ha il know how, è di Genova e ha addirittura i genitori sfollati, quindi è una persona motivata». L'ostacolo alla sua incoronazione sta proprio nel possibile conflitto d'interessi insito nel suo ruolo di manager di Fincantieri (attualmente è presidente della divisione Sistemi integrati), che è proprio l'azienda che, nelle intenzioni dell'esecutivo, dovrebbe ricostruire il ponte. Lui stesso ha annunciato le sue dimissioni immediate in caso di nomina, ma l'incompatibilità per legge potrebbe scattare anche per la casa dei genitori, di cui Gemme ha la nuda proprietà, situata proprio sotto il moncone del ponte.

Gli altri nomi
Nelle stesse ore in cui calano le sue quotazioni, prendono quota candidati alternativi, come il sindaco di Genova Marco Bucci: «La decisione non è mia, io aspetto quella del governo. Non so nulla, ma sono pronto a collaborare con il commissario, chiunque esso sia», ha detto lui al Secolo XIX. Il suo, in ogni caso, sarebbe un nome sicuramente legato al territorio, come chiede la città, e gradito anche al suo amico governatore Giovanni Toti. In alternativa circola anche l'ipotesi di Roberto Cingolani, direttore scientifico in scadenza all'Istituto italiano di tecnologia, che però nega di essere stato contattato. Come smentisce anche lo stesso Di Maio: «Io non ho notizia che questi nomi siano sul tavolo del premier Conte». Quanto ai ritardi, il ministro dello Sviluppo economico ribadisce che «con il decreto emergenze per Genova abbiamo accelerato le procedure, perciò tutto sarà velocissimo, questo lo posso assicurare».