19 luglio 2019
Aggiornato 16:30

Zingaretti risponde a Renzi e co.: «Io porto a cena i cittadini. Ma in trattoria»

Questa la risposta del governatore del Lazio nella 'corsa al Pd' alla cena tra Calenda, Renzi, Minniti e Gentiloni

Matteo Renzi, Paolo Gentiloni e Nicola Zingaretti
Matteo Renzi, Paolo Gentiloni e Nicola Zingaretti ANSA

ROMA - «Ieri Paolo Gentiloni ha detto cose sagge sul tema del nostro modo di discutere per mettere al centro il congresso e la partecipazione. Le condivido in pieno, anche questa volta. Proprio per questo, per un congresso diverso, aperto e partecipato, insieme a tanti incontri che sto facendo in tutta Italia, la prossima settimana ho organizzato in trattoria una cena con un imprenditore del Mezzogiorno di una piccola azienda, un operaio, un amministratore impegnato nella legalità, un membro di un'associazione in prima fila sulla solidarietà, un giovane professionista a capo di una azienda Start Up, una studentessa ed un professore di Liceo». Lo scrive sul proprio profilo Facebook il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti rispondendo, a distanza e apparentemente in maniera 'soft', alla tanto discussa cena a quattro tra Calenda, Renzi, Minniti e Gentiloni. 

La 'corsa al Pd' del governatore del Lazio
Ncola Zingaretti è ormai sempre più calato nella parte dell'antagonista a un Pd «lontano dai cittadini», come lo definisce. E spiega, su Facebook, quale saranno gli argomenti che saranno toccati nella cena 'in trattoria': «A tutti loro voglio chiedere: che dobbiamo fare secondo voi? Dove abbiamo sbagliato? Come riprendere a lottare e vincere? Perché la nostra storia ricomincia così: ascoltando le persone». Eccola quella che secondo il governatore del Lazio è la differenza tra il Pd che ha in mente e quello che invece stanno cercando di ricompattare i quattro big: un partito lontano dalle segrete stanze e dai ristoranti esclusivi e più vicino alla gente, agli elettori.

La guerra delle cene
Neanche a tavola, quindi, il Pd riesce a trovare pace. E questa è la risposta di Zingaretti alla 'cena dei quattro'. Dall'altra parte, invece, per sedersi a tavola Matteo Renzi ha dettato chiare condizioni agli altri tre commensali: mai nessun accordo, su nulla, con il governo Movimento 5 stelle - Lega. Ma solo un'opposizione durissima. E a precisa domanda colui che ha promosso la cena, Calenda, ha risposto così su Twitter: «Gentiloni, Renzi è Minniti hanno accettato l'invito a cena. Sono molto contento è un gesto di responsabilità di tutti i partecipanti. Bene così. Ottima notizia». Ora il problema più grande da superare, però, è interno. E si chiama Nicola Zingaretti.