21 luglio 2019
Aggiornato 18:30
Genova

Sugli sfollati è scontro tra Governo e Regione Liguria

Di Maio: «Non si può essere in balia di Autostrade». Toti: «Veramente in balia delle elemosine di Di Maio». Toninelli: «Alloggi entro novembre»

Protesta degli sfollati che chiedono soluzioni dopo il crollo di Ponte Morandi. Genova 04 settembre 2018
Protesta degli sfollati che chiedono soluzioni dopo il crollo di Ponte Morandi. Genova 04 settembre 2018 ANSA

GENOVA - I rapporti tra gli esponenti del Movimento 5 stelle e la Regione Liguria non sono mai stati così tesi. Al centro, quello che purtroppo è il tema del momento: la gestione del post crollo del Ponte Morandi. A innescare le polemiche un duro intervento sulla questione degli sfollati da parte del vicepremier Luigi Di Maio che, a parlando a Napoli a margine del tavolo tecnico convocato in Consiglio regionale sulla vertenza del gruppo La Doria, è tonato ad attaccare Autostrade: «Le persone sfollate a Genova dopo il crollo del ponte Morandi hanno perfettamente ragione. Non si può lasciare la gente in balia dell'elemosina di Autostrade». Per questo «stiamo mettendo a punto un decreto urgente» ha proseguito «che, oltre a tante persone abbandonate in Italia come i terremotati di Ischia e quelli del Centro Italia, affronterà anche il tema di Genova e soprattutto di coloro che sono sfollati e hanno diritto a una casa». Di Maio ha poi assicurato che, per l'approvazione del decreto, «è questione di settimane, forse anche di giorni».

La replica i Giovanni Toti
A stretto giro di posta, ecco la replica del governatore della Liguria e commissario per l'emergenza di Ponte Morandi, Giovanni Toti: «Gli sfollati sono in balia delle elemosine di Di Maio perché i soldi che ricevono sono quelli decisi dal governo, quindi da Di Maio stesso. Se pensa che siano pochi, li aumenti subito, noi siamo più che d'accordo». Poi, alcuni chiarimenti: «Le famiglie che hanno dovuto abbandonare le loro case» ha ricordato il governatore «stanno tutte avendo un alloggio pubblico. E a tempo di record, grazie a Comune e Regione. Mentre di Maio esternava alla stampa il sindaco ed io eravamo riuniti con gli sfollati, per chiarire tutti i dubbi e le comprensibili apprensioni. Per aiutare Genova servono meno polemiche e più fatti concreti. Noi» ha concluso il commissario per l'emergenza «aspettiamo le leggi che ci consentano di aprire e accelerare cantieri, risarcire cittadini e imprese e ricostruire il ponte».

La promessa di Toninelli
A provare a chiudere le polemiche ci ha provato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, nel corso delle comunicazioni alla Camera dei deputati sul crollo del ponte Morandi di Genova: «L'impegno che il Governo intende assumere, di concerto con l'Amministrazione comunale, il Commissario Straordinario di Governo e le altre Istituzioni coinvolte, è quello di completare l'assegnazione degli alloggi entro il mese di novembre. Il totale del numero dei nuclei sfollati è oggi di 255 famiglie, per un totale di 566 persone» ha spiegato il Ministro. «Gli alloggi pubblici messi a disposizione dei nuclei familiari sono ad oggi 170, di cui 88 alloggi sono stati già assegnati o opzionati. Oggi 22 case ospitano 87 persone mentre altri 66 alloggi sono stati già visionati dalle famiglie e pronti per essere assegnati».

«Alloggi agli sfollati entro novembre»
«L'impegno che il Governo intende assumere» ha poi spiegato il ministro delle Infrastrutture «di concerto con l'Amministrazione comunale, il Commissario Straordinario di Governo e le altre Istituzioni coinvolte, è quello di completare l'assegnazione degli alloggi entro il mese di novembre. Cassa Depositi e Prestiti ha offerto 50 case che saranno consegnate entro la fine del mese. Il numero dei nuclei familiari che hanno richiesto il contributo della Protezione Civile è 58, per un totale 97 persone. In anticipo sul cronoprogramma inizialmente previsto» ha concluso «tutte le persone sfollate riceveranno una sistemazione entro 3 mesi».