22 gennaio 2020
Aggiornato 08:30
Politica

Ecco la «mappa del potere dei Benetton»: continua la guerra del M5s

Di Maio: «Fanno i soldi con i soldi dei pedaggi per andare a comprare autostrade in Spagna». E il Movimento pubblica la mappa degli interessi del gruppo

MARINA DI PIETRASANTA - «In Italia non abbiamo concessioni gestite in modo virtuoso, fanno soldi con i costi dei pedaggi per poi andare a comprare le autostrade in Spagna. Noi abbasseremo i pedaggi e faremo le manutenzioni: sarà un'operazione a somma zero perchè non ci interessa fare utili. Non sto pensando ad Anas, ho in mente un altro gestore». Luigi Di Maio, intervistato alla festa del Fatto quotidiano alla Versiliana di Marina di Pietrasanta, ribadisce «di non aver sentito una parola dai Benetton». Poi torna ad attaccare il gruppo imprenditoriale e il sistema delle concessioni: «Quello è un regime di monopolio. Ci sono tre concessionari, uno è Autostrade. Anche se togliamo la concessione, e la togliamo, è una promessa, siamo a buon punto per revocargli le concessioni, volendo poi riaffidarle a qualcuno, o si presenta una società straniera per colonizzarci oppure rivince Autostrade». E proprio mentre il capo politico del Movimento pronunciava l'ennesima invettiva contro Autostrade, il Movimento 5 stelle sul blog delle Stelle, ha pubblicato la «mappa del potere dei Benetton».

La mappa del potere dei Benetton
La famiglia Benetton può contare su un «sistema di potere»: sul Blog delle stelle compare un post in cui si elencano i dirigenti di Atlantia che hanno anche incarichi di rilievo in altre aziende, comprese alcune delle principali società editoriali italiane. «C'è un sistema di potere che ha difeso a spada tratta Atlantia e i Benetton dopo il crollo del ponte Morandi», scrive il Movimento. Un «intreccio di relazioni» che attraversa Cda e collegi sindacali e che «ci restituisce l'immagine nitida del cosiddetto capitalismo di relazione, metastasi che negli ultimi trent'anni ha trovato una sponda anche in politica. Questo sistema di potere garantisce sostegno mediatico e politico a chi si è arricchito gestendo un servizio pubblico con la sola logica del profitto, come mostrano i dati sulla manutenzione e lo stato pietoso di molte infrastrutture».

Un gruppo di potere bipartisan
«Certi personaggi» continua il M5s «hanno potuto fare il bello ed il cattivo tempo dialogando amichevolmente con i governi di centrodestra e di centrosinistra, pericolosamente servili ai danni dei cittadini. Stiamo scoperchiando il vaso di Pandora: 'prenditori' senza scrupoli, con il beneplacito di politici collusi, si sono arricchiti senza correre alcun rischio, privatizzando gli utili e socializzando le perdite che, nel caso di Genova, sono state anche umane».

La festa a Cortina
Ma l'attacco del M5s non si ferma qui: «I Benetton, dopo il crollo del Ponte, festeggiavano a Cortina i privilegi indebiti ottenuti dai precedenti Esecutivi e finora secretati. Con il 'governo del cambiamento' l'era dei profitti di alcuni a discapito della manutenzione delle nostre strade si è definitivamente conclusa. La nostra battaglia per restituire ai cittadini servizi pubblici efficienti e di qualità è solo all'inizio. Dei 'prenditori' non rimarrà che un ricordo».