14 novembre 2018
Aggiornato 04:00

La furia del M5s contro Autostrade: Con quale coraggio parlano di «puntuale adempimento agli obblighi?»

Ormai è scontro totale. Di Maio: «Gli consiglio di tacere». Toninelli: «Sono indecenti». Buffagni: «Stanno oltraggiando le vittime e le loro famiglie»
Danilo Toninelli e Luigi Di Maio a Genova
Danilo Toninelli e Luigi Di Maio a Genova (Alessandro Di Marco | ANSA)

GENOVA - Ormai tra Autostrade e Movimento 5 stelle è scontro totale. Nel mirino del vicepremier Luigi Di Maio, del ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli e del sottosegretario Stefano Buffagni la 'difesa' del gruppo imprenditoriale che, in una nota a margine del Cda, ha rilasciato la seguente dichirazione: «Abbiamo preso atto degli elementi di confutazione alla lettera del ministero delle Infrastrutture datata 16 agosto predisposti dalle strutture tecniche della società» e «abbiamo confermato il nostro convincimento in merito al puntuale adempimento degli obblighi concessori da parte della Società». La lettera di riscontro ed i relativi allegati saranno ora inviati al ministero nel termine assegnato. Intanto, in 30 giorni, se tutti i sopralluoghi andranno a buon fine, dovrebbe andare in esecuzione il piano per la demolizione dei due monconi di Ponte Morandi. Lo ha reso noto Giovanni Toti, governatore della Liguria e commissario per l’emergenza, dopo aver incontrato oggi i vertici di Autostrade che hanno presentato una bozza preliminare del piano di abbattimento dei due tronconi del viadotto autostradale rimasti in piedi.

Di Maio: «Consiglio ad Autostrade di tacere»
«Dai Benetton ci aspettiamo solo le scuse e i soldi per la ricostruzione del ponte, che non faranno loro. Per il resto consiglio ad Autostrade di tacere... Gli italiani non ne possono più delle loro dichiarazioni fuori luogo». Lo scrive su Facebook il vice premier, Luigi di Maio, replicando alla nota del cda di Autostrade per l'Italia. «Autostrade» prosegue il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, «dice di aver fatto 'un puntuale adempimento degli obblighi concessori' previsti dalla convenzione con lo Stato. Me la sono riletta tutta attentamente. Far crollare il ponte causando 43 morti non era nel contratto».

Toninelli: «Siamo all'indecenza»
Durissima anche la reazione del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli: «Incredibile sentir parlare Autostrade di ‘puntuale adempimento degli obblighi’ dopo una tragedia con 43 morti, 9 feriti, centinaia di sfollati e imprese in ginocchio. Siamo all’indecenza. Rimetteremo le cose a posto e ridaremo sicurezza e servizi ai cittadini che viaggiano».​​​​​​​

Buffagni: «Stanno oltraggiano le vittime»
«Ricordiamo ad Autostrade che il suo puntuale adempimento degli obblighi ha fatto crollare un ponte causando la morte di ben 43 persone» si legge nella replica di Stefano Buffagni, sottosegretario M5S agli Affari regionali. «Forse sarebbe il caso di tacere davanti a una tragedia simile, ma visto che la società Autostrade decide di non farlo allora è il caso di rinfrescare loro la memoria, perché nella convenzione con il ministero dei Trasporti, tra gli obblighi previsti per il Concessionario all'articolo 3, comma 1, lettera b, c'è quello del 'mantenimento della funzionalità delle infrastrutture concesse attraverso la manutenzione e la riparazione tempestiva delle stesse». Quindi «di quale puntuale adempimento stiamo parlando quindi visti i disastrosi risultati?» domanda Buffagni. «Considerando che sarebbero stati già inadempienti anche per una sola buca mentre invece hanno fatto cadere un ponte intero, questi signori stanno oltraggiando ancora una volta le vittime e le loro famiglie, ed è chiaro che non devono più avere niente a che fare con la cosa pubblica. Come ha già dichiarato il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, sentire le parole di Autostrade per l'Italia è un'indecenza, mentre invece questo Governo si sta impegnando per rimettere le cose a posto e ridare sicurezza e servizi ai cittadini che viaggiano».

Intanto un pool di esperti è al lavoro
Intanto si è insediata questa mattina la commissione di esperti che dovrà coadiuvare tutte le decisioni del commissario delegato per l'emergenza di Ponte Morandi, Giovanni Toti e del sindaco di Genova, Marco Bucci, per tutte le attività relative alla messa in sicurezza, alla definizione della zona rossa e al piano di abbattimento del viadotto autostradale. Alla riunione erano presenti Toti, Bucci, l'assessore regionale alla protezione civile, Giacomo Giampedrone, il segretario generale della Regione Liguria, Pier Paolo Giampellegrini e gli esperti Stefano Pinasco, ingegnere del Comune di Genova, Enrico Zio, professore ordinario del Politecnico di Milano, Emanuele Gissi, capo nazionale dei vigili del fuoco e Pietro Croce, consiglio Superiore Lavori Pubblici. Da oggi la commissione sarà al lavoro per acquisire tutta la documentazione necessaria ed effettuare i sopralluoghi e le attività di monitoraggio per coadiuvare il commissario per l'emergenza ed il sindaco. La commissione si è poi aggiornata alla prossima settimana per una prima valutazione dello stato di sicurezza e del piano di abbattimento del ponte, non appena verrà presentato in forma definitiva da società Autostrade.