19 agosto 2018
Aggiornato 10:00

I primi risultati del governo Conte: «Con noi sbarchi ridotti dell'85%»

Il premier fa il punto nell'ultima conferenza stampa prima delle vacanze: «M5s e Lega uniti dal cambiamento. La manovra sarà seria, rigorosa e coraggiosa»
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi (ANSA/ANGELO CARCONI)

ROMA – Nessuno scontro nell'esecutivo: «Il clima di lavoro nel governo è molto buono». È quanto ha affermato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte a proposito dei rapporti fra M5s e Lega, in occasione della sua ultima conferenza stampa prima delle ferie estive. «Non ho mai pensato di lavorare con un monocolore», ha spiegato il premier nell'incontro con i giornalisti. «Realizzare il cambiamento è il vero collante», ha spiegato ancora, avendo «a cuore gli interessi degli italiani».

Sempre meno morti in mare
Uno degli esempi è stata la gestione dell'emergenza migranti: «Credo che sull'immigrazione i dati parlino per noi: in due mesi di governo c'è stato tra l'80 e l'85% di sbarchi in meno. È un risultato positivo perché significa meno rischi per i migranti nell'attraversamento del mar Mediterraneo. Il nostro approccio è molto rigoroso, non abbiamo mai messo in discussione il soccorso umanitario, abbiamo sempre assicurato la disponibilità a prendere a bordo donne incinte, bambini, persone sofferenti, ma abbiamo cambiato l'atteggiamento. Ci sono stati 34 mila morti in mare e la politica che si perseguiva fino a ieri non offriva garanzie umanitarie. Ho studiato il problema dei migranti, il fatto di averlo preso di petto – ha proseguito Conte – nasce anche da un atteggiamento di responsabilità. Si può dire che il governo sia fascista, razzista, c'è libertà di stampa e opinione, ma a noi interessa la soluzione dei problemi e credo che possiamo dirci orgogliosi di aver impresso una svolta in senso positivo e virtuoso per evitare che il Mediterraneo sia il cimitero dei migranti. E abbiamo ottenuto anche una svolta in Europa, è un risultato importantissimo fino a un attimo prima insperato. Adesso lavoriamo per implementare e massimizzare gli obiettivi».

I piani sull'economia
Il primo vero test a cui il governo è atteso in autunno, però, sarà la legge di bilancio, e a questo proposito il premier ha promesso «una manovra seria, rigorosa, coraggiosa, perché sarà accompagnata da riforme strutturali in cui riponiamo molta fiducia perché convinti che la leva per la crescita sarà assicurata dalle riforme strutturali». Conte, a questo proposito, ha elencato «la riforma del codice degli appalti, a settembre avremo una riforma seria per garantire un quadro di maggior certezza; la semplificazione normativa e burocratica, il Paese è imbrigliato dai vincoli, dai lacci e lacciuoli; l'anticorruzione, perché all'estero quando incontro i miei omologhi una delle attenzioni maggiori è dedicata proprio al tasso di corruzione, con le misure anticorruzione che adotteremo a settembre ci sarà un nuovo tassello; l'accelerazione dei processi, anche civili, è inaccettabile che le risposte arrivino dopo anni; digitalizzazione dei servizi pubblici; riforma fiscale e reddito di cittadinanza. Abbiamo tanto da discutere. Per quanto riguarda i rapporti con la Commissione Ue ci presenteremo a testa alta, io – ha detto ancora il premier – non ho chiesto nessun atteggiamento di favore, abbiamo anticipato le linee direttive, ma non ho mai chiesto una concessione: ci presenteremo con un programma serio, coraggioso, che tuteli i nostri interessi, saremo molto seri, duri, rigorosi ma non irragionevoli e scriteriati. Le risorse – ha spiegato Conte – sono ricavate da una attenta e oculata opera di ricognizione degli investimenti programmati, delle spese. Non andremo a toccare i settori strategici, sanità, scuola, ricerca. Sicuramente un'altra fonte di risorse sarà il riordino delle agevolazioni fiscali e dei bonus, con un riordino organico che stiamo studiando. Lavoreremo in questa direzione».