19 agosto 2018
Aggiornato 22:30

Rai, accordo raggiunto: alla guida Marcello Foa e Fabrizio Salini

Le proposte del ministro dell'Economia, Giovanni Tria, al Consiglio dei ministri. Di Maio e Conte: «Oggi inizia la rivoluzione culturale»
Marcello Foa (S) nuovo presidente Rai e Fabrizio Salini nuovo amministratore delegato Rai (D)
Marcello Foa (S) nuovo presidente Rai e Fabrizio Salini nuovo amministratore delegato Rai (D) (ANSA)

ROMA - È Fabrizio Salini il nome proposto dal ministro dell’Economia Giovanni Tria al Consiglio dei Ministri per la carica di amministratore delegato dalla Rai; per la carica di consigliere il nome proposto è invece quello di Marcello Foa. E sarà proprio Foa il nuovo presidente, come confermato al termine del Consiglio dei Ministri da Luigi Di Maio. Questo il comunicato del Mef. «In ottemperanza alle disposizioni di legge e di statuto e a completamento delle designazioni già effettuate dal Parlamento e dall’azienda, per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Rai – si legge nella nota – il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, ha proposto al Consiglio dei Ministri i seguenti nominativi: Fabrizio Salini, indicandolo per la carica di amministratore delegato, e Marcello Foa per la carica di consigliere di amministrazione». 

Di Maio: «Ora rivoluzione culturale»
Con le nomine Rai decise oggi «inizia una rivoluzione culturale» nella Tv pubblica. Questo il commento del vice-premier Luigi Di Maio parlando con i giornalisti, al termine del Consiglio dei ministri. Poi, la dichiarazione 'di guerra': «Ora ci liberiamo dei raccomandati e dei parassiti». Entusiasta anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che annuncia con tono trionfante: «Con Salini e Foa garantiamo il rilancio della principale industria culturale del Paese».

La nuova Rai
Con i nomi di Salini e Foa si completa, quindi, il consiglio d’amministrazione della Rai. Ne fanno parte, oltre a presidente e ad, i quattro consiglieri eletti dal Parlamento: Igor De Biasio, espresso dalla Lega, Rita Borioni, indicata dal Pd, Beatrice Coletti, candidata da M5S dopo essere stata la più votata sulla piattaforma Rousseau, Gianpaolo Rossi, designato da Forza Italia. Il settimo consigliere, per la prima volta votato dai dipendenti Rai, è il tecnico di produzione Riccardo Laganà, 43 anni, fondatore di IndigneRai.