27 giugno 2019
Aggiornato 10:30
Governo

Italia salda nella Nato, ma pronta ad aprire alla Russia

L’Italia resta un alleato degli Stati Uniti e il Governo “vuole lasciare l’Italia negli accordi e nelle alleanze” tradizionali. Ma apre alla Russia

Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio in visita allo stabilimento Leonardo di Pomigliano d'Arco ( Napoli) ricevuto da Alessandro Profumo, ad di Leonardo e Gianni De Gennaro , presidente Leonardo
Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio in visita allo stabilimento Leonardo di Pomigliano d'Arco ( Napoli) ricevuto da Alessandro Profumo, ad di Leonardo e Gianni De Gennaro , presidente Leonardo ( ANSA )

ROMA - Lo ha già detto e lo ribadisce: l’Italia resta un alleato degli Stati Uniti e il Governo «vuole lasciare l’Italia negli accordi e nelle alleanze» tradizionali. «Restiamo nella Nato e alleati degli Stati Uniti». Durante la visita allo stabilimento di Leonardo a Pomigliano d’Arco (Napoli) il vicepremier Luigi Di Maio torna sul nodo relazioni internazionali per chiarire la posizione del nuovo esecutivo giallo-verde: nessuna marcia indietro o ripensamento rispetto alle storiche alleanze, ma sì a un'apertura alla Russia di Putin. «Portiamo avanti il dialogo con Paesi come la Russia, come è sempre stato» dice Di Maio. 

"Non saremo un governo supino"
«Non saremo un governo supino alla volontà di altri governi: hanno capito (riferendosi al tema dell’immigrazione e al negoziato sul trattato di Dublino, ndr) che in Italia non c’è un governo che dice sissignore. Questo è un governo che vuole lasciare l’Italia negli accordi e nelle alleanze garantendo continuità a quello che già è stato». «L’Italia - ha aggiunto - ha storicamente svolto una funzione nell’ambito dell’ alleanza occidentale, nell’ambito della Nato, ma è stato un Paese che ha saputo dialogare con i paesi dell’Est e con quelli del Mediterraneo, del Nordafrica».

Da Mosca dialogo polico costruttivo
Da Mosca la speranza c'è: «A Mosca contano sul lavoro comune con il nuovo governo italiano, sulla scia di una continuità positiva dei rapporti russo-italiani» ha detto il dipartimento informazione e stampa del Ministero degli Esteri russo ad Askanews. Le dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in Parlamento, «testimoniano una propensione del nuovo Consiglio dei ministri alla cooperazione con il nostro paese. A un analogo approccio ci si attiene anche in Russia». Dalla Russia peraltro si fa notare che Putin nel suo messaggio di congratulazioni a Conte per la sua entrata in carica ha parlato a favore di uno sviluppo del dialogo politico costruttivo, della interazione tra partner per la soluzione di problemi regionali e globali. "Ovviamente il nuovo governo sta iniziando appena il suo lavoro e le sue priorità in politica estera si definiranno in futuro. Per quanto riguarda le limitazioni delle sanzioni, non siamo stati noi a introdurle, senza dubbio; approveremmo un approccio di buonsenso e ponderato».

Per il PPE troppo presto per togliere sanzioni
La posizione del neogoverno non piace invece al capogruppo del Ppe all'Europarlamento Manfred Weber: "Mi auguro che l'Italia rifletta bene sulla posizione da assumere sulle sanzioni alla Russia: l'Europa si spaccherebbe e diventerebbe più debole", dice. "Quello che conta è lavorare in Europa assieme al nuovo esecutivo italiano. Tutto il Ppe vuole cooperare con Roma - aggiunge - La proposta italiana (sulle sanzioni) merita di essere esaminata, ma bisogna decidere tutti insieme. Anche l'Austria ha assicurato che non metterà il veto al rinnovo delle sanzioni perché queste decisioni si prendono per consenso». Per il Ppe, però, "è troppo presto per toglierle".