24 ottobre 2018
Aggiornato 02:00

Dai riders al reddito di cittadinanza: Di Maio già al lavoro

Il capo politico del Movimento 5 stelle ha raccontato su Facebook la sua prima giornata da ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico
Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio
Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

ROMA - «Il mio primo atto da ministro è stato quello di incontrare lavoratori che consegnano in bicicletta, sono il simbolo di una generazione abbandonata, che non ha tutele e a volte nemmeno un contratto». Con queste parole il capo politico del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, ha iniziato il racconto - su Facebook - della prima giornata da ministro Lavoro e dello Sviluppo economico. Il primo incontro nella nuova veste di governo, quindi, è con i 'riders': « Un primo piccolo passo». Ma che vuole «dare un segnale a chi ha un lavoro e chiede un po' di dignità. Lo possiamo fare con le leggi, con una paga minima oraria e, soprattutto, favorendo il confronto tra grandi gruppi internazionali e ragazzi che chiedono diritti minimi e non chiedono la luna». Ora l'appuntamento è tra una settimana «e dobbiamo trovare una soluzione» perché «chi lavora deve avere dei diritti minimi, chi lavora deve avere un salario minimo garantito al di sotto del quale non puoi essere pagato, una cifra in euro precisa per ogni ora di lavoro» perchè «altrimenti è sfruttamento».

«Miglioreremo vita di chi lavora e dà lavoro»
«Se servirà lavoreremo notte e giorno, per migliorare la vita di chi lavora e di chi dà lavoro. Ma questa è un'occasione unica e non possiamo perdere tempo» ha spiegato poi Luigi Di Maio nel solito video su Facebook, stavolta però nelle vesti di neoministro. «Il secondo appuntamento è dall'altra parte della strada, via Vittorio Veneto a Roma, con gli imprenditori del drappo bianco». La sede del ministero del Lavoro, dove ha incontrato i riders e quella dello Sviluppo economico, sono una di fronte all'altra. «E' stato un primo passo, tra un po' andrò al ministero dello Sviluppo economico che è dall'altra parte della strada e incontrerò gli imprenditori del drappo bianco. Imprenditori della Brianza che portano avanti tante battaglie per gli imprenditori ma soprattutto sono coloro che difendono quelli a cui si pignora la casa, a cui lo stato non paga il dovuto, i lavori fatti da questi imprenditori con cui lo Stato ha debiti».

«Basta leggi antievasione punitive»
«Io dialogherò con tutti, con tutte le rappresentanze delle imprese e dei lavoratori» ha poi spiegato Luigi Di Maio dopo l'incontro con gli imprenditori del Drappo Bianco. «Gli ho aperto le porte del ministero dello Sviluppo economico che deve essere la casa dei cittadini. Siamo una grande squadra - ha aggiunto - che si vuole mettere al lavoro per creare lavoro e il lavoro si crea lasciando in pace gli imprenditori e i professionisti. E poi invertire l'onere della prova: si è onesti fino a prova contraria», ha concluso Di Maio, ribadendo che «questi due ministeri sono importanti sotto una sola direzione politica». infine, l'annuncio: «Basta con le leggi antievasione che colpiscono chi le tasse le vuole pagare». Da qui la comunicazione di voler introdurre piuttosto una serie di misure a costo zero, eliminando lo spesometro e il redditometro, a favore di strumenti digitalizzati. 

Le critiche del Pd: «Su reddito cittadinanza governo prepara partita giro»
A criticare gli obiettivi di governo di Lega e M5s è ovviamente il Pd che, tramite il deputatoMichele Anzaldi, afferma come «sul reddito di cittadinanza stanno preparando una grande partita di giro: usare i fondi del Jobs Act, degli attuali ammortizzatori sociali e del Reddito di inclusione per finanziare il nuovo assegno promesso in campagna elettorale. In pratica non cambierà nulla, si produrrà solo caos, i soldi rimangono gli stessi ma verranno distribuiti con un nome diverso. Nel frattempo tutti gli ammortizzatori sociali vengono eliminati». Nel mirino del deputato dem «l'esperto di lavoro e previdenza della Lega, Alberto Brambilla, già sottosegretario nei governi Berlusconi e ora pronto per un posto da viceministro nel governo Salvini-Di Maio. Brambilla, intervistato da 'Repubblica', spiega che tutti gli ammortizzatori in funzione oggi (Naspi, Discoll, Asdi, reddito di inserimento) verranno eliminati per fare spazio al Reddito di cittadinanza dei cinque stelle».