20 agosto 2019
Aggiornato 14:00

Al Quirinale si va avanti con i colloqui informali: prosegue lo stallo

Il Capo dello Stato chiama prima Di Maio e poi Cottarelli: non vuole forzare i tempi per un eventuale governo politico. E il M5s chiede a Salvini di 'spostare' Savona

ROMA - Il presidente del Consiglio incaricato Carlo Cottarelli è salito al Quirinale per un «colloquio informale» con il presidente Sergio Mattarella. Prima di lui, era salito al Colle il capo politico del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio che ha ribadito al Capo dello Stato la linea del primo partito d'Italia: «Governo politico o voto». Questa la sola posizione ufficiale. Quindi niente astensione verso il governo tecnico guidato dall'ex Commissario alla spending review: per il Movimento 5 stelle non è più tempo per le mediazioni. Diversa, invece, la posizione della Lega Nord: «Come Lega - ha spiegato Matteo Salvini - le abbiamo provate tutte per dare un Governo a questo Paese. Con il centrodestra non andava bene, con i Cinque Stelle non andava bene. Noi ci siamo. Basta che non perdano più tempo e non prendano più in giro le persone. O si beccano il programma e la squadra che abbiamo presentato oppure facciano altro e ci facciano votare». Ma alla fine della giornata di consultazioni 'informali' lo stallo prosegue: il presidente del Consiglio incaricato Carlo Cottarelli non tornerà prima di domani al Quirinale per sciogliere la riserva. Al Colle, si eè appreso, Mattarella e Cottarelli hanno deciso insieme di non forzare i tempi per un eventuale governo politico. Intanto, però, Luigi Di Maio avrebbe incassato dal Quirinale altre 24 ore per dare all'Italia un governo politico: per questo ora è il Movimento 5 stelle a chiedere a Paolo Savona un passo indietro. Con un altro ministro dell'Economia, quindi, il governo del cambiamento potrebbe tornare realtà.

La linea della Lega Nord è più morbida
«Tutti sanno come la penso dal 4 marzo» ha spiegato Matteo Salvini. «Abbiamo coerenza e lealtà. Se si vuole c'è un contratto di governo con una squadra pronta. Eravamo pronti a partire la settimana scorsa e non ce lo hanno permesso. Basta che nessuno metta veti al programma o alla squadra». I giochi sono ancora aperti, dunque? «Sì ma gli italiani si stanno stufando. Si tratta di un momento estremamente delicato. Noi attendiamo». Ma nell'attesa la Lega Nord non prevede la possibilità di un governo politico con Luigi Di Maio. Apertura solo sul voto anticipato, purché dopo il mese di agosto «perché ci sono le sacrosante ferie degli italiani e i lavoratori stagionali».

Il Pd è già in campagna elettorale
Diversa la posizione del Partito democratico, che sente già aria di campagna elettorale. Il segretario reggente, Maurizio Martina, in un video pubblicato su Facebook ha ricordato che «venerdì primo giugno a Roma e in contemporanea a Milano ci saranno due grandi manifestazioni. Ci andremo con la Costituzione in mano, per confermare che il nostro è un grande Paese che ha fiducia nel progetto europeo, che noi vogliamo scommettere ancora con la nostra presenza dentro al progetto europeo e che lo vogliamo fare difendendo la Costituzione e le regole democratiche. Vogliamo rappresentare - ha spiegato - in tutto e per tutto l'alternativa popolare alle forzature, alle provocazioni, alle irresponsabilità che abbiamo visto in questi giorni e che hanno animato le forze che hanno prevalso il 4 marzo».