14 giugno 2021
Aggiornato 11:00
Governo

Al voto già a luglio: per Pd e M5s si può fare

L'accelerata dell'ex ministro della Giustizia, Andrea Orlando, rilanciata dal capogruppo al Senato Andrea Marcucci. Di Maio d'accordo. Ecco perché si potrebbe

ROMA - «A questo punto meglio andare al voto il prima possibile». Per il capogruppo del Partito democratico al Senato, Andrea marcucci, interpellato a palazzo Madama, il voto anticipatissimo è possibile. «Quindi ci sarà il voto sulla fiducia al governo Cottarelli, scioglimento delle Camere e poi con l'accordo di tutti si può votare entro luglio». Quanto alla norma sugli italiani all'estero che andrebbe modificata, Marcucci dice: «Basta un decreto legge del governo». Poche parole che però rilanciano l'ipotesi messa in campo dal ministro uscente alla Giustizia, Andrea Orlando: «Quello guidato da Carlo Cottarelli è un governo di servizio che deve avere la massima neutralità e fare un passaggio breve perché credo che le elezioni vadano fissate il prima possibile, se possibile anche prima della pausa estiva di agosto». Poco dopo, ai microfoni di Tagadà, la trasmissione di approfondimento politico di La7, il ministro uscente ha aggiunto: «Spero si trovi una convergenza fra le forze politiche per andare a votare il prima possibile, entro la fine del mese di luglio». Un'ipotesi, quella del voto anticipatissimo, che vede d'accordo anche Luigi Di Maio: «Per me va bene se si vota il prima possibile» la risposta a chi gli chiede se il Movimento sia favorevole ad andare al voto anche a fine luglio inizi agosto.

Per una parte del Pd il voto a luglio è un'occasione
Andrea Orlando cavalca la sensazione di una parte del Pd: votare subito premierebbe il Pd. Il motivo? «Gli italiani – sostiene – sapranno fare tesoro di 80 giorni di nulla e di una tassa Salvini che pagheranno i contribuenti». Il ministro alla Giustizia uscente passa quindi all'attacco. Nel mirino, Di Maio e Salvini: «Devono dire la verità: i vincoli non ce li dà l’Europa, ma il debito pubblico che costituisce un vero e proprio handicap per l’Italia. Se qualcuno non ci compra il debito pubblico, come ha fatto la Bce, potremmo non avere risorse necessarie per far fronte alle spese di cui abbiamo bisogno».

L'analisi di Ettore Rosato
Ai microfoni di Radio Cusano Campus, il deputato dem e vicepresidente della Camera, Ettore Rosato, passa già all'analisi dello scenario elettorale. «Un fronte popolare alternativo a Lega e M5S? Sì, basta che questo fronte non si faccia con Silvio Berlusconi, perché se esiste Salvini esiste perché Berlusconi ha sempre dato una sponda a Salvini anche quando Berlusconi teorizzava le due monete. Fanno il gioco delle parti, ma Salvini ha sempre detto che quando trattava con Di Maio trattava con tutto il centro destra». Quanto all'ipotesi di un'alleanza M5S-Lega alle elezioni Rosato dice: «Mi impressiona, ma bisogna leggerla con un minimo di prospettiva. Sommare i voti di Lega e M5S non credo sia un'operazione matematica, bisogna che la costruiscano. Nel momento in cui partirà la campagna elettorale, partirà anche la nostra proposta alternativa».

Su Cottarelli: astensione o voto favorevole?
Sul governo Cottarelli, Rosato spiega che la situazione è in continua evoluzione: «Valuteremo in direzione se astenerci, decideremo quando avremo più elementi, ancora non c'è neanche una squadra di ministri. L'astensione serve per garantire una terzietà a Cottarelli, visto che eravamo l'unico partito disposto ad appoggiarlo. Trasformarlo nel governo del Pd non sarebbe utile né per Cottarelli né per la terzietà del governo. Non è un governo surreale, è un governo di emergenza. Il governo Cottarelli deve garantire terzietà e la gestione dei conti pubblici. Bisogna evitare l'aumento dell'Iva».