21 ottobre 2018
Aggiornato 04:00

Gentiloni al vertice europeo di Sofia: "Fuori dalla strada c'è il burrone, non il paradiso"

Al vertice europeo di Sofia il premier uscente dice che proverà a "rassicurare", ma è difficile con queste proposte
Il premier uscente Paolo Gentiloni  con Angela Merkel a Sofia per il vertice europeo
Il premier uscente Paolo Gentiloni con Angela Merkel a Sofia per il vertice europeo (EPA/TIBERIO BARCHIELLI / ITALIAN PRESIDENTS OFFICE)

SOFIA - Al vertice europeo di Sofia «cercherò di rassicurare». Rassicurare però quando "sento troppe proposte velleitarie e stragavanti" rischia di essere "difficile" perché la strada di questi anni può essere "abbandonata molto rapidamente e fuori dalla strada non c’è il paradiso c’è il burrone». Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni al Tg1. «L’Italia – ha aggiunto – è uscita da una crisi difficilissima, il quadro economico generale è incoraggiante, nei primi tre mesi abbiamo avuto la stessa crescita della Germania, abbiamo ridotto dell’80% gli sbarchi». In questa fase, ha detto ancora il presidente del Consiglio, «l’Italia è uno dei grandi, è tornata credibile in questi anni, e ora che si discute del futuro dell’Europa può dire la sua: Europa con più crescita, più solidale sull’immigrazione, più presente a livello internazionale. Certo per essere protagonisti bisogna credere nel futuro dell’Europa non considerare l’Europa un fastidio».

Berlusconi: Ppe preoccupato
Persino Berlusconi mostra tutta la sua preoccupazione invocando i vertici del Ppe che, dice, hanno espresso "grande preoccupazione" per la situazione italiana. Lo ha detto Silvio Berlusconi a Sofia, al termine dell'incontro con i leader del Ppe, parlando a Rainews24. "Ciò che accade in Italia - ha spiegato il leader di Fi - desta moltissima preoccupazione in Europa. Stiamo a vedere cosa succede, ma le notizie emerse, i comporamenti che abbiamo potuto vedere sono cose che inducono al ritorno di una grande preoccupazione». Di sicuro, ha aggiunto, "vi posso assicurare che non c'è nessun, nessun complotto (contro l'Italia, ndr). Al contrario, c'è la voglia di aiutare l'Italia a uscire dalla situazione in cui siamo".

Martina: "Propaganda irresponsabile"
Dall'asse Lega-M5s non verrà alcun "governo del cambiamento", solo un "mix di autoritarismo, antieuropeismo, iniquità, propaganda, irresponsabilità». Lo scrive su twitter il segretario reggente Pd Maurizio Martina. "La fase politica che stiamo vivendo è molto delicata. Non è chiaro ancora quello che accadrà nei prossimi giorni: se il tentativo preoccupante di 5 Stelle e Lega andrà avanti o se fallirà sotto le pesanti contraddizioni che stanno emergendo. In ogni caso dobbiamo prepararci per ogni evenienza». "E quel che è certo è che i contenuti sin qui resi noti da queste forze sono pericolosi per l'Italia. Altro che governo del cambiamento, siamo a un mix di autoritarismo, antieuropeismo, iniquità, propaganda e irresponsabilità. Come quella che li ha portati a scrivere nero su bianco di rendere possibile l'uscita dall'euro. O come la proposta sulla Flat Tax che favorisce i ricchi e beffa il ceto medio e le famiglie. O la torsione delle regole costituzionali contenuta nell'idea del comitato di conciliazione che stravolge funzioni e poteri degli organi di governo eletti".