19 agosto 2018
Aggiornato 11:02

Lo spread sale, l'appello di Di Battista a Lega e M5s: «Pensate solo alla Patria»

Su Facebook l'ex leader del Movimento critica l'Europa e a, addirittura, riabilita il Cavaliere. «Torna la congiura che abbatté Berlusconi»

ROMA - Lo spread che sale ha caratterizzato quello che dovrebbe essere la giornata decisiva per la firma del contratto per il governo del cambiamento, momento che segnerà la nascita - anche se si dovrà attendere il parere del Quirinale - dell'esecutivo a doppio motore: Lega Nord e Movimento 5 stelle. La sola ipotesi, trapelata e poi smentita, che il governo Salvini-Di Maio potesse chiedere all'Europa di abbuonare 250 miliardi di debito pubblico ha fatto allargare a dismisura il differenziale sui tassi tra Italia e Germania, lo spread ha toccato 143 punti base, con un rialzo di 10 punti base rispetto alla chiusura di ieri. E se c'era da aspettarsi la dura risposta da parte di Matteo Salvini - «Sono i giochini della finanza, vuol dire che stiamo facendo bene» - e di Luigi Di Maio - «Vedo una certa paura da parte degli eurocrati. Ma non mi spaventano» - meno scontata era la presa di posizione da parte di Alessandro Di Battista. Soprattutto per come è arrivata.

Di Battista tuona su Facebook
«A quanto pare i fantomatici mercati sono tornati a farsi sentire. Eppure non aprivano bocca quando si massacravano i lavoratori, si tagliavano le pensioni, si regalavano denari pubblici alle banche private o si smantellava, lentamente ma inesorabilmente, lo stato sociale nei paesi di mezza Europa», ha scritto l'attuale giornalista del Fatto Quotidiano, ormai ex leader (almeno ufficialmente) del Movimento 5 stelle, Alessandro Di Battista. E fin qui nulla di strano. «Avete il dovere - aggiunge - di ascoltare le grida di dolore dei cittadini e non le velate minacce dei congiurati dello spread terrorizzati dall'ipotesi di un governo che torni ad occuparsi dei diritti economici e sociali degli italiani (proprio quei diritti smantellati dalla sedicente sinistra). Ascoltate quel che si dice nei bar, nei mercati, negli uffici dei piccoli imprenditori, nelle Università o in fila dal medico di base, non quello che esce da qualche consiglio di amministrazione di una banca d'affari. E se proprio vi interessano i numeri ve ne ricordo uno io: 440! Sono gli euro che percepisce un pensionato minimo in Italia. La povertà è diventata endemica ed è talmente collettiva e che quasi non la si nota più, ma esiste eccome». 

«Torna la congiura che abbattè Berlusconi»
«Sapete quel che penso di Berlusconi - ha scritto Di Battista - ma una cosa la voglio dire: l'ultimo governo Berlusconi - un governo per me pessimo - è stato l'ultimo governo nato da un voto popolare. E più che gli scandali di Berlusconi è stata la congiura dello spread ad averlo abbattuto. Oggi i potenti senza volto hanno superato loro stessi. Cercano di buttare giù un governo non ancora nato il quale, proprio per questo, ha il dovere di nascere». Questo «è il momento del coraggio dunque, del rispetto della sovranità popolare, nessuna distrazione e avanti tutta!».