24 settembre 2018
Aggiornato 20:30

Di Maio: «Pd? Bene aperture di alcuni, ma il partito è fermo»

"Con la Lega sinergia istituzionale", afferma Di Maio, che riconosce, però, come tale sinergia sia bloccata a causa del Cav
Luigi Di Maio.
Luigi Di Maio. (ANSA / ETTORE FERRARI)

ROMA - La crisi siriana e «le tante richieste che ci vengono dagli italiani impongono alle forze politiche una accelerazione nella formazione di un governo: non possiamo pensare più di perdere altro tempo». Lo ha detto Luigi Di Maio, parlando al Quirinale al termine del colloquio della delegazione del Movimento 5 stelle con il capo dello Stato, Sergio Mattarella. «Deve essere chiaro - ha aggiunto - che dal primo giro delle consultazioni abbiamo proposto una soluzione a due forze politiche, la Lega e il Pd, con la stesura di un contratto di governo sul modello tedesco che metta al centro la soluzione dei problemi degli italiani».

Ancora nessun incontro
«Avevo detto - ha sottolineato l'esponente stellato - che avrei incontrato volentieri i due segretari delle due forze politiche. Ma ci siamo resi conto che c'erano evoluzioni in corso sia nel centrodestra sia nel Pd, quindi i tempi non erano ancora maturi. Allora abbiamo avviato un comitato scientifico per l'analisi dei programmi che portasse avanti i lavori istruttori in attesa dell'evoluzione politica nelle varie forze».

Pd bloccato
«Ho apprezzato - ha spiegato ancora Di Maio - le aperture da parte di autorevoli esponenti del Pd ma è chiaro che il Pd è fermo su posizioni che non aiutano. Nessuno però può sentirsi esente dalla responsabilità di dare un governo a questo Paese, soprattutto chi ha progettato la legge elettorale che ci ha condotti qui».

E sulla Lega...
«Con la Lega - ha riconosciuto Di Maio - c'è una sinergia istituzionale che ha permesso di rendere operativo il Parlamento con l'elezione dei presidenti delle Camere, degli uffici di presidenza, dei presidenti delle commissioni speciali. E uno dei primi risultati di questa sinergia è l'istruttoria sui vitalizi».