20 settembre 2018
Aggiornato 03:00

Lorenzin fa la morale al M5s: «Governare è più complesso di un like. Pd non si deve riscattare»

Il ministro della Salute e leader di Civica Popolare, Beatrice Lorenzin, a chi le chiede di commentare le affermazioni di Danilo Toninelli
Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin
Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

ROMA - "Il Pd non deve riscattarsi da alcun fallimento di governo, anzi. Il Movimento 5 Stelle la smetta di provocare e inseguire i 'like' su Facebook. Provi a governare il Paese, sempre che ne sia capace...». Risponde così il ministro della Salute e leader di Civica Popolare, Beatrice Lorenzin, a chi le chiede di commentare le affermazioni rilasciate nei giorni scorsi da Danilo Toninelli, secondo il quale il Pd, firmando il contratto di programma proposto dal M5s, avrà "l'opportunità di riscattarsi». "Siamo al ridicolo. Come si fa a proporre un patto di governo come espiazione di un peccato, che nella fattispecie è aver traghettato l'Italia fuori dalla peggiore crisi economica dal dopoguerra?", si chiede Lorenzin.

E sulla salute?
"E' una provocazione - rimarca il ministro della Salute -. Ci si chieda piuttosto cosa farà il Movimento 5 Stelle per il debito pubblico, nella prossima legge di bilancio, e come intenda finanziare il reddito di cittadinanza. Così come ci si interroghi se voglia continuare o meno a sostenere l'impresa italiana, a mantenere gli sgravi per chi investe sul lavoro e cosa voglia fare per i Comuni». "E cosa farà il Movimento 5 Stelle - conclude Lorenzin - per il Fondo sanitario nazionale, per la famiglia, per la scuola, per le pensioni?".

Sisto (Fi): M5s non ha vinto le elezioni
Forti anche le dichiarazioni del deputato di Forza Italia Francesco Paolo Sisto, commentando le parole di Alfonso Bonafede che ha escluso un governo non solo con Silvio Berlusconi ma con Forza Italia tutta: "Qualcuno dovrebbe spiegare al M5S che, nonostante la buona affermazione, non ha vinto le elezioni. La pretesa di dettare legge su chi può andare al governo e chi no è un esercizio di stile in cui i grillini si stanno impegnando da giorni senza avere alcun titolo per farlo». Il vincitore di questa tornata elettorale è il centrodestra, "di cui Forza Italia è parte integrante, centrale e irrinunciabile. Gli anatemi ridicoli nei nostri confronti e nei confronti del nostro leader non sono altro che il segno della profonda immaturità istituzionale di un Movimento avvitato sulla sua pseudo ideologia", conclude.

Savino (Fi): M5s si mimetizza nella palude
Di parere simile anche Elvira Savino, deputata di Forza Italia, che aggiunge: "La linea politica dei 5 stelle è non avere una linea politica ma adattarsi alle circostanze, mimetizzarsi nella palude, mostrarsi un giorno propensi alla Lega e il giorno dopo al Pd, o addirittura ad entrambi nello stesso giorno. Il M5S non ha le idee chiare, non è un interlocutore credibile per nessun governo, lo contraddistingue soltanto la brama di potere». Oggi il presidente della Camera Fico ha auspicato un dialogo fra i gruppi parlamentari per formare un governo, mentre la linea di Di Maio è invece quella di escludere a priori il dialogo con alcuni gruppi politici che pure hanno ricevuto milioni di voti dagli Italiani. "Come ci si può fidare dei 5 stelle?".