18 agosto 2018
Aggiornato 14:30

Berlusconi lancia il pacchetto dei «primi cento giorni», con un grande piano di privatizzazioni

L'ex Premier lancia un nuovo pacchetto dei «primi cento giorni», con i provvedimenti economici del programma elettorale di Forza Italia
Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi
Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi (Ettore Ferrari | ANSA)

ROMA - «Un pacchetto di misure da approvare prima dell'estate: la flat tax, e contemporaneamente le misure per aggredire subito la povertà e la disoccupazione: il reddito di dignità» e «l'aumento immediato delle pensioni più basse a 1000 euro per tutti, comprese le casalinghe che non hanno mai potuto versare contributi». Silvio Berlusconi - in un'intervista al Sole 24 Ore - lancia un nuovo pacchetto dei «primi cento giorni», con i provvedimenti economici del programma elettorale di Forza Italia. Ma il punto più controverso, e destinato a riaprire il fronte con l'alleato Matteo Salvini, riguarda le modifiche alla legge Fornero: anticipare l'accesso alla pensione rispetto agli attuali 67 anni sarà possibile «solo in alcuni casi, individuati con equità, e per un periodo di tempo limitato». Perché un intervento di questo tipo «non stravolgerebbe i conti dell'Inps e non avrebbe naturalmente i gravi effetti sui conti previdenziali che si determinerebbero se invece si abbassasse l'età di accesso alla pensione per sempre e per tutti».

Flat tax al 23%
Per il resto, la ricetta è sempre la crescita, che per Berlusconi sarà favorita dalla flat tax al 23%. Sul lavoro ai giovani, ad esempio, «in prospettiva, sarà la crescita, favorita dalla nostra politica di tagli fiscali, a risolvere o ridimensionare questo problema. Però oggi occorrono provvedimenti immediati: non posso tollerare di vivere in un paese nel quale per i ragazzi un lavoro stabile è soltanto un bel sogno. Per questo prevediamo uno sgravio fiscale e contributivo totale per i primi sei anni per le aziende che li assumano con contratti a tempo indeterminato». Sul vincolo di bilancio del 3% «parliamo di un falso problema: l'Italia rispetterà il 3% non solo perché non è mia abitudine venire meno alla parola data, ma soprattutto perché non avremo alcun bisogno di superare quel livello di deficit». Quanto al debito, con l'obiettivo di riportarlo sotto il 100% del Pil, «vareremo un grande piano di privatizzazioni i cui utili non saranno destinati ad alimentare la spesa corrente ma esclusivamente all'abbattimento del debito».

«Nostro sarà governo fortemente europeista»
Torna anche sulla questione Ue sì o Ue no il Cav, spiegando che ha detto a Bruxelles che l'Italia «con il nostro governo sarà un Paese fortemente caratterizzato in senso europeista», ma proprio per questo impegnato a trasformare il processo di integrazione europea in un senso «più coerente con i nostri ideali e i nostri interessi e proprio per questo motivo più vicino all'ispirazione dei padri fondatori: un grande spazio di libertà che appartiene ai popoli, non ad oligarchie tecnocratiche, basato sulle radici greco-romane e giudaico-cristiane, fondato su valori condivisi e quindi capace di una politica estera e di difesa comune».  Tajani - ha proseguito - sarebbe un «eccellente» Presidente del Consiglio, «ha l'esperienza, l'autorevolezza e i rapporti internazionali giusti per ricoprire quella carica».

Sul protezionismo di Trump
Tocca anche l'annosa questione delle politiche protezionistiche di Trump negli Usa, oggetto di non pochi scontri con Matteo Salvini: «II protezionismo - afferma - è sempre un metodo sbagliato, che penalizza prima di tutto i consumatori dello stesso paese che lo applica». Può favorire la crescita nel breve periodo, ammette Berlusconi, ma si tratta di una crescita «drogata e destinata a esaurirsi presto». Da questo punto di vista «la signora Merkel ha perfettamente ragione». Ok invece alle misure fiscali del presidente americano che «stanno già avendo un positivo effetto di stimolo sull'economia americana. Mi auguro che applichi questa stessa visione liberale al commercio internazionale».