20 gennaio 2020
Aggiornato 06:00
Partito democratico

Richetti prima attacca Renzi poi ci ripensa: «Strumentalizzate mie parole»

Il capo comunicazione del Pd: «Mi chiedo, perché non comprendiamo che in politica la parola data conta, in una stagione così complessa?»

ROMA - Un «attacco a sorpresa» a Matteo Renzi da parte di Matteo Richetti, portavoce della segreteria Pd. E' il titolo di un video postato da Corriere.it. Nel video si vede Richetti che dice, tra l'altro: «Non puoi andare ad Arezzo a dire 'siccome volevamo abolire il Senato e ci mettiamo la faccia su Banca Etruria, mi candido al Senato ad Arezzo'. Poi arrivi a Milano e 'siccome sono a Milano sfido Berlusconi nel collegio di Milano'. Poi dopo andrà a finire, com'è giusto che vada a finire, che ti candidi a Firenze che è la tua città. Allora mi chiedo, perché non comprendiamo che in politica la parola data, anche su questioni poco rilevanti, conta, in una stagione così complessa?».

Poi la precisazione
A stretto giro arriva la replica-precisazione del portavoce Dem. «Siccome - afferma Richetti in un video postato su Facebook - si sta esaurendo la polemica su Banca Etruria, bisogna subito averne un'altra altrimenti saremmo costretti a discutere dei 4 miliardi messi sulle periferie, o dovremo discutere dei dati del lavoro di oggi, o del fatto che l'Italia batte Germania e Francia sull'export. Come inventare la polemica dentro il Pd? Prendendo qualche secondo di Richetti che dice: attenzione ragazzi, anche per noi, per me e Renzi vale l'etica della parola. E si costruisce da lì l'attacco frontale di Richetti a Renzi. Ragazzi ci faranno tutta la campagna elettorale così. Mi chiedono cosa dobbiamo rispondere? Ci dobbiamo fare una risata. Tranquilli: non so se mangerò il panettone ma sarà tutta così. Rimbocchiamoci le maniche, mettiamoci al lavoro e andiamo a vincere le prossime elezioni», conclude Richetti.