27 giugno 2019
Aggiornato 06:00
Centrosinistra

Centrosinistra alla ricerca di una nuova unità con gli ex sindaci Pisapia e Fassino. Prodi sarà garante

L'ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia e quello di Torino Piero Fassino si sono incontrati a margine della convention di Giorgio Gori per aprire un confronto programmatico per una nuova stagione del centrosinistra

L'ex sindaco di Torino Piero Fassino e quello di Milano Giuliano Pisapia cercando una nuova unità nel centrosinistra
L'ex sindaco di Torino Piero Fassino e quello di Milano Giuliano Pisapia cercando una nuova unità nel centrosinistra ( ANSA )

MILANO - Il designato a sinistra è lui: lo vuole Romano Prodi, lo vogliono gli altri. Tocca all'ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia tentare ancora una volta l'impossibile: riunire sotto un'unica ala le tante (troppe) correnti del centrosinistra, per farne una coalizione potente e in grado di strappare la vittoria, probabile, del centrodestra alle prossime elezioni nazionali. L'ex presidente del Consiglio Romano Prodi "mi ha chiamato per dirmi di andare avanti nel tentativo di unire il centrosinistra" ha spiegato il leader di Campo progressista intervenendo a Milano alla convention di Giorgio Gori che si presenta come candidato del centrosinistra alle Regionali della Lombardia. "Mi ha chiamato il professor Prodi questa mattina per dirmi andare avanti nel tentativo di unire il centrosinistra", ha detto Pisapia a conclusione del suo intervento dal palco. E le sue parole sono state accolte da un lungo applauso: "Gli applausi sono per lui e l'ho detto perché mi ha autorizzato a dirlo". 

L'appello di Pisapia all'unità
Il leader di Campo Progressista ha fatto appello a tutte le forze di centrosinistra per l'unità: "È un momento difficile, diciamo di divisioni, io voglio fare ancora un appello a Mdp-Articolo uno, a tutte le forze di sinistra moderate ma progressiste che guardano avanti e vogliono innovazione, futuro, uguaglianza e accoglienza, un appello a tornare ad essere è stare insieme». Poi, rivolto a Gori. Pisapia ha aggiunto: "Tu sarai capace di unirci e guidarci noi saremo insieme a te. Come diceva la tua collega: le porte sempre aperte. Bene, io dico giusto, porte sempre aperte ma dobbiamo aprire la porta di palazzo Lombardia ed entrarci insieme".

Di cosa hanno parlato Fassino e Pisapia
Poi l'incontro, attesissimo, con Piero Fassino, incaricato dal segretario in persona Renzi di contattare i possibili alleati dem alle elezioni politiche. L'ex sindaco di Torino già parla di una "nuova stagione" per il centrosinistra: "Mi pare che oggi abbiamo fatto passo significativo in avanti, nei prossimi giorni tradurremo incontro in confronto programmatico sui punti che devono costituire la base per aprire una nuova stagione del centrosinistra": Insomma, Fassino e Pisapia starebbero lavorando a un accordo. "Con Giuliano abbiamo discusso dei problemi che il Paese ha davanti e di come affrontarli" ha spiegato Fassino. "Pensiamo che sia importante che a partire dalla legge di Bilancio si apportino meccanismi di tutela e protezione sociale per le fasce deboli della società». Occorre anche "assumere provvedimenti e misure sul lavoro che affrontiamo soprattutto il tema della trasformazione dei contratti a tempo determinato a tempo indeterminato, e pensiamo che si debbano rafforzare le politiche strutturali a favore della diminuzione del costo del lavoro per garantire occupazione e competitività della imprese".

Il nodo Finanziaria
I due sembrano piacersi, ma solo chi vivrà vedrà. Con Piero Fassino "abbiamo semplicemente ragionato assieme, iniziato un percorso che io auspico possa portare a un accordo" ha commentato Pisapia. "Credo quindi che sia stato un incontro molto positivo, chiaramente ora bisogna lavorare abbiamo fatto delle richieste pubblicamente». La prossima settimana, o forse già questa, inizierà un percorso comune programmatico, ma non solo: la modifica, lo spostamento il nuovo centrosinistra, la possibilità di cambiare il Paese parte già dalla Finanziaria, "già lì bisogna dare un segnale forte di un cambio di rotta" ha aggiunto il leader di Campo Progressista, che ha poi precisato che ancora non si può però parlare di "alcun accordo" raggiunto rispondendo a una domanda in merito.

Serve un garante: Romano Prodi
Pisapia e Fassino hanno parlato della possibilità di creare un garante per il nuovo accordo che dovesse essere siglato tra le varie forze dello schieramento. "Abbiamo anche parlato di un garante dell'accordo, se si farà come molti auspicano una coalizione ampia e aperta" ha detto l'ex sindaco di Milano. L'ipotesi, neanche a dirlo, è che questo garante possa essere Romano Prodi.

Dalla sanità allo ius soli...
Toccano anche il grande della tema della sanità i due dem: "Pensiamo che si debba affrontare il tema di garantire al sistema sanitario strutturalmente le risorse per offrire ai cittadini le tutele che si aspettano, investire in formazione, e nella scuola perché questo è la ricchezza più grande che possiamo dare ai nostri figli». E non potevano mancare certo i riferimenti alle due grandi battaglie della sinistra degli ultimi tempi, ius soli e legge sul fine vita, affinché "possano costituire due importanti scelte che segnano un ulteriore passo in avanti sul terreno della civiltà del nostro Paese». Sono questi i temi su cui oggi "abbiamo fatto il nostri confronto, positivo, stiamo realizzando molte convergenze e sono quelli su cui ci conforteremo non solo tra di noi ma tra tutte le forze del centrosinistra per costruire un'alleanza di centrosinistra larga, inclusiva, competitiva, in grado di evitare all'Italia la deriva del populismo".

E D'Alema?
Sì, ma... resta sempre il nodo D'Alema, per dirne uno. Per quanto riguarda la possibilità di convincere l'ex premier della possibilità di un nuova unione del centrosinistra così come con Prodi, Fassino ha aggiunto: "Vedremo quello che succederà, io mi confronto con tutti con la stessa disponibilità gli accordi poi bisogna farlo in due dipende sempre dalla disponibilità dei miei interlocutori".