5 giugno 2020
Aggiornato 09:00
M5s vs Pd

La replica «da padre prima che da politico» di Renzi a Di Maio il «fuggitivo»

Matteo Renzi sceglie Facebook per spiegare agli elettori del Pd l'improvviso cambio di rotta di Di Maio

In una elaborazione grafica il segretario del Pd Matteo Renzi e il candidato premier M5s Luigi Di Maio
In una elaborazione grafica il segretario del Pd Matteo Renzi e il candidato premier M5s Luigi Di Maio ANSA

ROMA - «Luigi Di Maio mi ha sfidato a un confronto televisivo. Ha scelto la data, dopo il 5 novembre. Ha scelto la rete TV, La7. Ha scelto il conduttore, Floris. Ha fatto tutto lui. Io ho semplicemente accettato perché Di Maio è il leader del Movimento 5 stelle che in tutti i sondaggi se la batte con il Pd per il primo posto nel proporzionale. E siccome due milioni di italiani mi hanno chiesto sei mesi fa di guidare il Pd, ho pensato fosse un gesto di rispetto accettare un confronto pubblico e trasparente davanti agli italiani. Mi sembra un modo giusto e onesto di far politica. Oggi Di Maio scappa». Matteo Renzi sceglie Facebook per spiegare agli elettori del Pd l'improvviso cambio di rotta di Di Maio. «Da giorni sapevamo che stavano litigando al loro interno dopo i precipitosi tweet dell'onorevole campano. Che avevano paura. Ma non credevamo che arrivassero al punto di fuggire così».

"Dispiaciuto da padre prima che da politico"
Si dice dispiaciuto il capo Pd, «da padre prima che da politico», e ne fa una vera e propria questione di coraggio: Di Maio potrebbe essere il nuovo presidente del Consiglio, se vinceranno loro. «Mi spiace per i miei figli pensare che gli italiani rischino di essere guidati da un leader che è senza coraggio. Che ha paura di confrontarsi. Che inventa scuse ridicole». Chi è il leader del Pd, sottolinea Renzi, lo decidono le primarie, «cioè la democrazia interna». Non lo decidono «le correnti, non lo decide il software di un'azienda privata, non lo decide Di Maio. Lo decide un popolo meraviglioso che viene ogni giorno insultato sul web da profili falsi e odiatori veri».

"Io ci sarò comunque, con o senza Di Maio"
Di Maio dunque ha avuto paura? Secondo Renzi non ci sono dubbi: «La sua fuga nasce dalla paura, tutto qui», e rassicura che gli impegni presi saranno mantenuti: «Avevo preso l'impegno con Giovanni Floris di partecipare a questa trasmissione. Io ci sarò, lo stesso. E risponderemo su tutto, dalla Sicilia alle tasse, dai vaccini alle banche, dall'economia alla politica estera». Sa di «giocare in trasferta» Renzi, ma un leader che voglia governare l'Italia «deve far fronte a enormi sfide: terrorismo internazionale, sicurezza globale, disoccupazione, lotta alla corruzione. Se un leader che vuole governare l'Italia con queste sfide ha paura di uno studio televisivo, semplicemente non è un leader». E chiude rinnovando l'invito a Di Maio a non tirarsi indietro: «A domani, alle 21.30, su La7: se Di Maio ha un sussulto di dignità lo aspettiamo in studio. Altrimenti faremo con i giornalisti».

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