15 dicembre 2019
Aggiornato 13:00
Forum Ambrosetti

Cernobbio, anche la Russia protagonista. Alfano: «Lealtà alle sanzioni, ma non abbiamo interrotto i rapporti»

Il Forum Ambrosetti è stata anche l'occasione per affrontare, di fronte al gotha dell'imprenditoria e della finanza italiane, il tema dei rapporti con la Russia, delle sanzioni e della (ambigua) posizione italiana

Il ministro degli Esteri Angelino Alfano
Il ministro degli Esteri Angelino Alfano ANSA

CERNOBBIO - Non solo Paolo Gentiloni, Matteo Salvini, Luigi Di Maio: il Forum Ambrosetti andato in scena a Cernobbio, nella bella cornice di Villa d'Este, tra l'1 e il 3 settembre scorsi è stata anche l'occasione per mettere a contatto politica, imprenditoria e finanza italiane con un'ampia delegazione russa, guidata dal vicepremier russo Arkadij Dvorkovič. Un'occasione per risvegliare l'attenzione del gotha dell'economia e della politica italiane intorno a una questione geopolitica da anni all'ordine del giorno: i rapporti con la Russia. 

Questioni geopolitiche a Cernobbio
Non a caso, uno dei sondaggi sottoposti ai partecipanti del Forum: «Come giudica la politica estera del governo degli Stati Uniti, della Russia, della Cina e dell'Italia?» Meglio di tutti è risultato il governo italiano, con un 51,4% di «positivo» o «molto positivo» (e solo un 10,2% negativo o molto negativo), quindi la Cina, con 24% di voti positivi (e 32 % negativi), e poi la Russia, con 19,3% di voti positivi (e negativi 59,3 %). Bocciato il governo americano, con voti positivi di appena 11,9% e negativi del 61,4%. In sala erano presenti i rappresentanti di tutti i 4 Paesi in questione. Il ministro degli esteri Angelino Alfano, il vicepremier russo Arkadij Dvorkovič, la Presidente della Commissione per gli Affari Esteri del Parlamento cinese Fu Ying e il senatore americano Lindsey Graham (e, seduto in terza fila, John McCain).

La strada della pace è anche quella dei buoni affari
Ne è nato un acceso dibattito: Arkadij Dvorkovič, dall'Ucraina alla politica economica, ha difeso l'operato di Mosca, con un puntuale riferimento all'assurdità delle sanzioni. E nonostante gli attacchi di Lindsey Graham, il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha parlato dei rapporti con l'orso russo in modo molto positivo: «Dove passano le merci, non passano gli eserciti. E la strada della pace è spesso alimentata da buoni affari». Alfano ha anche ricordato che, negli anni più duri della Guerra fredda, l'Italia, che pur faceva parte del blocco occidentale, decise di approvvigionarsi del gas sovietico, iniziando così le relazioni tra due partner commerciali affidabili. La classica diplomazia del «salvare capra e cavoli» che ancora oggi, del resto, ci contraddistingue proprio sul tema delle sanzioni. «Noi oggi stiamo pagando un conto alle sanzioni alla Russia, e molti imprenditori si stanno lamentando. Ma anche in questo periodo i nostri rapporti con gli amici russi sono stati straordinari. Un mese e mezzo fa una grande azienda italiana ha avuto una commessa di quasi 4 miliardi di euro proprio dai russi. Questo è stato un anno molto positivo per l'export italiano con un +24% e +16% di import», ha sottolineato Alfano.

Il mondo del business guarda a Mosca
L'importanza dei rapporti con la Russia è stata richiamata anche a margine del Forum da Francesco Starace, Ceo di Enel, che ha dichiarato: «Per noi la Russia è un paese importante, siamo stati tra i primi investitori nel settore dell'energia tradizionale e adesso stiamo entrando nel mercato delle rinnovabili, in particolare abbiamo vinto una gara eolica aggiudicandoci due impianti per un totale di 291 MW. E speriamo di diventare un player importante in Russia anche in questo campo che sta vivendo un rapido sviluppo nel paese». Emma Marcegaglia, presidente dell'Eni, ha confermato «che i rapporti con la Russia sono solidi e buoni. Non siamo stati colpiti dalle ultime sanzioni americane, quindi il business è rimasto solido e intatto. E oggi andiamo da Dvorkovič per dare la nostra opinione». A partecipare al meeting bilaterale è anche Renato Mazzoncini, AD e DG di Ferrovie dello Stato Italiane, che ha tante proposte interessanti per la Russia.

Il bilancio di Alfano
Per Alfano, il bilancio dell'incontro è stato «positivo»«Importanti players hanno avuto modo di confrontarsi con il vicepremier russo. Noi siamo un Paese che è stato molto leale nell'applicazione delle sanzioni, ma allo stesso tempo non abbiamo interrotto le relazioni o i rapporti» ha dichiarato. «Importanti commesse ci sono state affidate e al tempo stesso abbiamo ribadito la nostra fedeltà ai principi a cui l'Italia è sempre stata legata ed è questo il motivo della nostra lealtà alle sanzioni", ha concluso.