15 ottobre 2019
Aggiornato 12:30
Immigrazione

Migranti, Tajani: Ue ci dia 6 mld per fermare rotta libica come fece con Erdogan

Secondo il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, Sul fronte della gestione dei flussi dei migranti sono stati fatti dei passi avanti, ma questo non significa che si è risolto il problema: ora l'Ue dovrebbe replicare con l'Italia quanto fatto con la Turchia

Il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani
Il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani ANSA

ROMA - Sul fronte della gestione dei flussi dei migranti «sono stati fatti dei passi avanti» «ma questo non significa che si è risolto il problema», ora si deve «lavorare con più velocità per trovare un'intesa in Libia. La stabilizzazione del Paese è importante e ciò può avvenire solo se si trova un'intesa tra Tripoli, Bengasi e le tribù del sud. Questo l'Europa lo può fare solo se si parla con una voce sola. A questo punto sarebbe un errore se l'Italia dicesse una cosa e la Francia un'altra». Lo afferma Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, in una intervista al Messaggero.

Lavoro unitario
Per Tajani, serve un lavoro unitario e credo che la soluzione sia nel dare a Tripoli la guida politica del Paese e a Bengasi quella militare - osserva -. Inoltre, a suo avviso occorre lavorare con Niger e Ciad per fermare i flussi migratori di coloro che arrivano anche da altri paesi creando dei campi di accoglienza gestiti dall'Unhcr.

Finanziamenti
Per far questo bisogna che Bruxelles dia dei finanziamenti: «Sei miliardi. La stessa cifra che è stata usata per chiudere il corridoio balcanico va impegnata sul corridoio libico. Per la formazione, il consolidamento politico, la realizzazione di campi nel sud della Libia in Niger e Ciad, per la protezione militare dei campi servono stanziamenti rilevanti e nella gestione vanno coinvolte anche le Nazioni Unite», spiega Tajani. Per ora «l'Europa ha dato alcune centinaia di milioni, ma ora serve molto di più e occorre mettere sul tavolo la cifra usata per la Turchia», conclude Tajani.