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Terremoto Centro Italia, vicepresidente Pd delle Marche chiama «gentaccia» due terremotate. Lei: «Mi hanno aggredita verbalmente»

«Allontanate questa gentaccia»: così si sarebbe rivolta la vicepresidente Pd della Regione Marche Anna Casini a due terremotate. Ma lei ribatte: «Mi hanno aggredita verbalmente»

Vigili del fuoco al lavoro ad Arquata
Vigili del fuoco al lavoro ad Arquata (ANSA/ US/ VIGILI DEL FUOCO)

ROMA - Quando si dice «oltre al danno la beffa». Sì, perché i nostri terremotati, oltre ad essere stati vittime di un terribile sisma che li ha privati della casa, di tutto ciò che possedevano, e anche di familiari e amici, sono stati più volte beffati dalle istituzioni. Che non sono state così solerti come avevano promesso nell'assisterli. Qualche volta, però, la beffa non finisce qui: come nel caso di due signore di Arquata, città distrutta dal terremoto del 24 agosto scorso. Che, durante una seduta del Consiglio della Regione Marche, sarebbero state insultate dalla vicepresidente Pd Anna Casini. «Allontanate questa gentaccia«, avrebbe detto l’esponente del Pd riferendosi alle due donne. Che poi si è difesa asserendo di essere stata «aggredita».

La ricostruzione
Ad inchiodare la vicepresidente della Regione è un post comparso su una pagina Facebook locale, Con Arquata, per Arquata, che racconta come, lo scorso 1 agosto, le due signore, Maria Luisa Fiori ed Eleonora Tiliacos, si fossero recate in Consiglio regionale ad Ancona per assistere al dibattito sulla legge 156, legge che dovrebbe velocizzare le procedure burocratiche necessarie alla ricostruzione. Durante la pausa pranzo, nei corridoi della Regione, le due avrebbero visto, a una trentina di metri di distanza, la vicepresidente Anna Casini che dialogava con il consigliere Giuseppe Giorgini, del Movimento 5 Stelle. Secondo la ricostruzione della pagina, a quel punto la Casini si sarebbe avvicinata alle due e «Maria Luisa, con tono pacato e sorridendo, ha detto testualmente: ‘Sono nata, cresciuta e pasciuta nel principato di Arquata, quello che voi avete un po’ dimenticato'. La vicepresidente ha detto: ‘Sì, a lei la conosco. E perché vi avremmo dimenticati?’. Al che Maria Luisa ha risposto: ‘Non ha visto come stiamo ancora messi, a un anno dal terremoto?'». Secondo il post, a quell'osservazione la Casini avrebbe cambiato tono: «Rivolta a Giorgini, rimasto qualche metro distante, e girando le spalle a Maria Luisa, ha detto ad alta voce: ‘Questa gente tenetevela voi’. Mentre Maria Luisa sbalordita ha ribattuto che non c’è alcun bisogno di essere gestiti da nessuno, la vicepresidente rivolgendosi alla sorveglianza ha ordinato: ‘Allontanate questa gentaccia’».

Autodifesa
La Casini si è difesa con un lungo post sulla sua pagina Facebook. «Io non ho avvicinato nessuno – ha replicato – ma sono state le due signore che sono venute all’ingresso del consiglio regionale dove insieme a me erano anche un messo, due guardie giurate e un dipendente della Regione, che potranno testimoniare. Pensavo si volessero congratulare perché avevamo appena approvato, su mia proposta una legge di snellimento urbanistico condivisa nel merito in numerose riunioni con sindaci tecnici e comitati e utilissima per risolvere il problema dei piccoli abusi e delle aree per mettere camper e roulotte, invece sono stata aggredita», ha proseguito la vicepresidente. A suo avviso, la ricostruzione che l'ha accusata mancherebbe di un passaggio: «l’aggressione verbale davanti all’aula consiliare a me che ero uscita per salutare. Sul mio profilo tutti possono leggere il mio impegno per la gente terremotata e le risorse che ho ottenuto per il cratere e penso anche che chi legge sappia valutare sia me che le due signore che non mi risulta siano esperte di urbanistica», scrive la Casini. Senza smentire di aver usato l’appellativo «gentaccia» per riferirsi alle due signore.