7 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
Immigrazione

Immigrazione, Berlusconi: noi eravamo riusciti a bloccarla con l'accordo con Gheddafi

Parlando dell'emergenza migratoria, Silvio Berlusconi rivendica i risultati del suo governo, che decise di stringere un accordo con la Libia di Gheddafi per bloccare i barconi

Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi
Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi ANSA

ROMA - Parlando dell'emergenza migratoria, Silvio Berlusconi rivendica i risultati del suo governo, che decise di stringere un accordo con la Libia di Gheddafi per bloccare i barconi. «Noi avevamo praticamente bloccato l'immigrazione clandestina con un metodo semplice e realistico: accordi con la Libia e con i Paesi della sponda sud del Mediterraneo, per bloccare i migranti alla partenza. Una volta in mare, ovviamente, vanno soccorsi: quindi è necessario che non partano. E naturalmente bisogna poter rimpatriare coloro che nonostante tutto fossero riusciti a raggiungerci", ha scritto su Facebook il presidente di Forza Italia, riprendendo parte dell'intervista odierna al Gazzettino.

L'intervento del 2011
«Per questo - aggiunge Berlusconi - avevamo fatto ulteriori accordi con i paesi di origine dei clandestini». Ma l'idillio è durato poco. Perché poi, spiega l'ex premier, è saltato tutto, «per l'insipienza dell'Europa e soprattutto della Francia di Sarkozy e degli Stati Uniti che hanno sostenuto le cosiddette primavere arabe, portando al crollo del regime di Gheddafi, al caos in Libia e di conseguenza alla ripresa in grande stile delle partenze».

L'attacco a Renzi
Berlusconi punta il dito anche contro il governo di Matteo Renzi, considerato il responsabile dell'attuale situazione in cui si trova l'Italia. «A questo bisogna aggiungere l'insensato accordo firmato dal governo Renzi nel 2014-2015 che ha autorizzato le navi di qualsiasi paese a sbarcare tutti in Italia i migranti soccorsi in mare», ha infatti osservato.