17 settembre 2019
Aggiornato 02:00

Meloni e la «coalizione dei patrioti» all'arrembaggio di Palazzo Chigi

Fratelli d'Italia continua la sua marcia verso Palazzo Chigi insieme agli altri due partiti della coalizione di centrodestra e la presidente Giorgia Meloni lancia una proposta in vista di Atreju

Giorgia Meloni ha rilasciato un'intervista al Corriere.
Giorgia Meloni ha rilasciato un'intervista al Corriere. ANSA

ROMA – Fratelli d'Italia continua a passo spedito la sua marcia verso Palazzo Chigi. I sondaggi attribuiscono al partito di Giorgia Meloni uno zoccolo duro pari al 5% di preferenze, che sommato ai voti di Forza Italia e Lega Nord permetterebbe alla coalizione di centrodestra di andare a governare. La presidente di FdI ha le idee chiare sul prossimo futuro del Paese e rivendica la sua coerenza di fondo ribadendo che «a differenza di chi ha corteggiato Renzi o flirtato con Grillo, noi siamo stati gli unici ad avere tenuto la barra dritta». Meloni ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera e si è mostrata perfino più netta e decisa del solito, spedendo un (altro) chiaro messaggio al nemico-amico Silvio Berlusconi a proposito della legge elettorale: «chi di noi continuasse a proporre il sistema proporzionale, anziché un modello maggioritario che premi la coalizione, lo farebbe solo per far perdere il centrodestra».

La proposta di Giorgia Meloni
Giorgia Meloni vuole vincere. Ed è disposta a marciare insieme a Forza Italia e alla Lega Nord. A patto che l'ex Cav non cambi di nuovo idea schierandosi col Pd. Il centrodestra perciò dovrà presentarsi unito alle prossime elezioni, ma senza «ambiguità». La porta inoltre è aperta anche per altri compagni di viaggio, come le nascenti formazioni centriste, ma solo se guidate da «quelli che ci hanno scelto quando era più difficile: prima del referendum, e non all’ultimo momento utile». Quel che resta da fare è «una proposta politica da siglare assieme» e la Meloni propone di parlarne formalmente alla festa di Atreju che si aprirà il 22 settembre. Giorgia Meloni la chiama la «coalizione dei patrioti».

Il "niet" agli ex renziani
Per la leader di FdI «se si va ad una coalizione, più anime si rappresentano e meglio è». Accanto a FI che è il centro liberale, la Lega che porta avanti le istanze del Nord, FdI «che si batte per il patriottismo nazionale, si può aggiungere un centro moderato». Però la Meloni manifesta anche delle perplessità: «ho qualche dubbio che saremmo credibili se ad organizzarla saranno quelli che hanno governato con Renzi fino a ieri». Cosa diversa sarebbe se lo facessero «i vari Parisi o Quagliariello che ha condotto con noi la battaglia referendaria, mentre chi è stato folgorato sulla via di Damasco potrebbe ricandidarsi col partito che ha lasciato, Forza Italia...». E anche riguardo a Berlusconi le idee sono più chiare che mai: «Si è accorto che ormai Renzi è bollito, e che rischiava di rimanere solo lui a volerlo ancora a palazzo Chigi... Speriamo non cambi ancora idea, ma noi andremo avanti comunque su questa strada».