20 agosto 2019
Aggiornato 07:30
Immigrazione

Migranti, Di Maio: Vergogna, Renzi ci ha venduti per 80 euro

Da Bruxelles, dove ha incontrato il direttore di Frontex Farbice Leggeri, il vicepresidente della Camera ha attaccato Matteo Renzi, accusandolo di aver venduto l'Italia, dando la disponibilità agli sbarchi, per guadagnare più flessibilità sui conti

Il vicepresidente della Camera M5S Luigi Di Maio
Il vicepresidente della Camera M5S Luigi Di Maio ANSA

BRUXELLES - «Il governo Renzi ci ha venduto per 80 euro», quelli del bonus per ridurre il cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti. E' l'accusa che il vicepresidente della Camera, Luigi di Maio, del M5s, ha lanciato oggi, da Bruxelles, all'ex premier Matteo Renzi e anche all'allora ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, oggi primo ministro, per aver stipulato alla fine del 2014 un accordo bilaterale con Frontex, l'Agenzia Ue per le frontiere esterne, in cui si prevedeva che tutti i migranti salvati in mare dai mezzi dell'operazione Triton fossero sbarcati esclusivamente nei porti italiani.

La conferma del direttore di Frontex
Secondo Di Maio, vi fu uno scambio «vergognoso» fra il governo, che ottenne più flessibilità da parte dalla Commissione europea nella valutazione di conti pubblici, e l'Ue, che poté scaricare solo sull'Italia la responsabilità dell'accoglienza dei migranti soccorsi lungo la rotta del Mediterraneo centrale. «Abbiamo incontrato il direttore di Frontex, Fabrice Leggeri, e ci ha confermato che l'Italia accettò e autorizzò gli sbarchi esclusivamente nei propri porti» per i migranti salvati in mare, ha riferito Di Maio, parlando alla stampa dopo l'incontro, tenutosi a margine di un'audizione sulla crisi migratoria al Parlamento europeo.

Sbarchi in cambio di spiccioli
«Ci chiedevamo - ha aggiunto il vicepresidente della Camera - come mai arrivassero in un solo anno (nel 2016, ndr) 180.000 migranti in Italia e solo 8.000 in Spagna. Adesso abbiamo capito il perché: Renzi ci ha venduti come nazione per 80 euro, ha autorizzato l'utilizzo dei porti italiani per gli sbarchi dei migranti, in cambio della flessibilità europea per dare i suoi bonus». L'ex presidente del Consiglio e il capo del governo attuale, Paolo Gentiloni, che all'epoca era ministro degli Esteri «hanno autorizzato sbarchi indiscriminati nei nostri porti per qualche spicciolo»; questo, ha insistito Di Maio, «è vergognoso: ci hanno trasformato nel più grande porto d'Europa per qualche soldo, per 80 euro, per vincere le elezioni europee». Elezioni che tuttavia, va precisato si sono svolte in precedenza, nel maggio del 2014.

Responsabilità
Ai giornalisti che chiedevano su cosa basi le sue accuse, il parlamentare del M5s ha risposto: «Mi prendo tutta la responsabilità di dire che quella decisione presa nella missione Triton è legata alla maggiore flessibilità concessa al governo in quei giorni, e ce lo confermano anche ex ministri del governo Pd come Emma Bonino e Mario Mauro, che erano ministri degli Esteri e della Difesa del governo Letta, prima dello 'stai sereno' di Matteo Renzi». Per Di Maio, comunque, «una cosa è certa, noi abbiamo scoperto oggi da Frontex delle cose gravisime: che l'italia era d'accordo a far sbarcare tutti i migranti nei porti italiani; allora colui che era ministro degli esteri di Renzi e oggi è presidente del Consiglio, venga in Parlamento a riferire su questo alto tradimento, perché questo è alto tradimento compiuto nei confronti del popolo italiano. Adesso - ha concluso - vengano a risponderne, oppure noi siamo pronti a depositare una mozione di sfiducia».