19 agosto 2019
Aggiornato 06:00

Vertice Balcani, Gentiloni e Alfano: scelta europea sia irreversibile

Si tiene oggi a Trieste il vertice sui Balcani occidentali, con al centro il progressivo avvicinamento dei Paesi occidentali della Penisola balcanica a un'integrazione europea. Che, secondo Gentiloni e Alfano, deve essere una scelta irreversibile

Il ministro degli Esteri italiano Angelino Alfano e il commissario europeo per i negoziati di allargamento European Commissioner Johannes Hahn
Il ministro degli Esteri italiano Angelino Alfano e il commissario europeo per i negoziati di allargamento European Commissioner Johannes Hahn ANSA

TRIESTE -  «Anche i Balcani devono fare la loro parte, l'Europa come scelta irreversibile, un destino, la bussola per orientare la loro azione politica». Sono queste le parole, incontrovertibili, che il premier Paolo Gentiloni ha pubblicato sul Piccolo di Trieste in occasione del vertice sui Balcani, in cui si parla del progressivo avvicinamento del Paesi che si trovano nella parte occidentale della penisola balcanica a un'integrazione nell'Ue. Un obiettivo, secondo il premier, da perseguire con tenacia, coltivando rapporti di buon vicinato, superando vecchie divisioni, favorendo processi di dialogo e riconciliazione, e impegnandosi sulle riforme, a cominciare da quelle che riguardano lo Stato di diritto, la modernizzazione economica, la lotta alla corruzione.

Calenda: interesse strategico
Sulla stessa linea il ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda, che per l'occasione ha organizzato a Trieste  insieme a Ice e Confindustria, in contemporanea con il vertice, un business forum per far incontrare le imprese italiane e quelle balcaniche. "L'avvicinamento dei Balcani all'Unione europea e' interesse strategico dell'Italia, cosi' come l'organizzazione interna di questi Paesi. Siamo disponibili a dare tutta l'assistenza tecnica e logistica sul piano bilaterale, oltre a quello che sta già facendo l'Europa». Lo ha dichiarato il ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda, oggi a Trieste per il Vertice dei Balcani occidentali. «Vogliamo dire ai nostri colleghi ministri - ha aggiunto Calenda - che sentiamo questo processo come un interesse del nostro Paese, nel rispetto della vostra autonomia. Ora dobbiamo decidere la velocità con cui lo vogliamo portare avanti».

Alfano: accompagneremo il percorso dei Balcani occidentali
Secondo il ministro degli Esteri Angelino Alfano, fondamentale obiettivo del vertice è quello di riaffermare che la porta dell'Europa resta aperta ai Paesi che ne condividono i valori e che «ci adopereremo per accompagnare il percorso europeo dei Balcani occidentali». Quindi, prosegue Alfano, ai Balcani sarà richiesto un forte impegno a proseguire nel consolidamento delle istituzioni democratiche, nell'applicazione della rule of law, nello sviluppo di economie moderne e concorrenziali. E anche lui, come Gentiloni, prospetta una «scelta europea irreversibile»

Obiettivi
I risultati concreti che il Ministro si è pubblicamente posto per questo vertice sono i seguenti:
1) l'approvazione di un significativo pacchetto di nuovi progetti infrastrutturali nei settori dell'energia e dei trasporti - dopo che, nel corso dell'anno, sono stati già aperti i primi cantieri dei progetti approvati in precedenti vertici - per un impegno finanziario che raggiungerà il mezzo miliardo di euro;
2) l'approfondimento dell'integrazione economica regionale per liberare le potenzialità di un mercato di 20 milioni di persone;
3) la firma del Trattato istitutivo della Comunità dei Trasporti, per creare uno spazio integrato sul piano degli standard tecnici e delle normative;
4) una forte spinta allo sviluppo del settore privato e in particolare delle Pmi;
5) un rafforzamento delle capacità di prevenireereprimere la corruzione;
6) l'ampliamento, nel simbolico trentennale di Erasmus, delle opportunità offerte alle nuove generazioni, grazie anche alla piena funzionalità dell'Ufficio regionale per la Cooperazione giovanile (Ryco).