Ius soli

Ius soli, Brunetta: lo vuole solo Renzi per far cadere Gentiloni

Secondo il deputato di Forza Italia Renato Brunetta, solo Matteo Renzi sostiene lo ius soli, e lo fa per accelerare la fine del governo Gentiloni. Ma il leader Pd ribatte che con il Governo non vi è alcuna divisione

Il capogruppo alla Camera di Forza Italia Renato Brunetta
Il capogruppo alla Camera di Forza Italia Renato Brunetta (ANSA/ETTORE FERRARI)

ROMA - «Se Gentiloni metterà la fiducia sullo Ius Soli corre il serio rischio di andare a casa. Non per noi che siamo all'opposizione e abbiamo detto con chiarezza e limpidezza che voteremo contro, anzi abbiamo aggiunto che proporremo un referendum abrogativo, ma per le fibrillazioni all'interno della maggioranza». Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, in un'intervista a «Radio Radicale»«Lo Ius Soli non lo vota nemmeno il partito di Alfano, oltre che parti rilevanti della maggioranza, come il Sudtirolel Volkspartei, che al Senato ha il suo peso. Chi vuole lo Ius Soli in questo momento?», si chiede il volto di Forza Italia, che sottolinea come, con l'Europa sbatte le porte in faccia al nostro Paese sugli sbarchi, noi stiamo dando un unico segnale: «venite, venite che prenderete anche la cittadinanza. È una follia, un'azione da irresponsabili. Il Paese non vuole lo Ius Soli, non lo vogliono le forze politiche, l'unico che lo vuole è Renzi, probabilmente per far cadere Gentiloni», ha concluso.

Renzi: nessuna divisione con il governo
Dal canto suo, il segretario Pd Matteo Renzi, in occasione della presentazione del suo libro Avanti, afferma che sullo Ius soli «non c'è alcuna divisione tra l'azione del Pd e quella del governo. Non c'è oggi e non ci sarà per tutti i mesi da qui alla fine della legislatura. C'è una totale corrispondenza di vedute e pieno sostegno da parte del Pd al governo». «Il governo deciderà se come e quando mettere la fiducia, se la metterà la voteremo e comunque saremo rispettosi delle scelte del governo», ha aggiunto.

Costa: serve più riflessione
Ma che anche nell'esecutivo esistano tensioni sull'argomento è piuttosto chiaro. Lo dimostra, tra le altre cose, l'appello del  ministro per gli Affari regionali Enrico Costa, che ha sottolineato: «È essenziale un supplemento di riflessione sullo ius soli».E ha aggiunto: "Tale convinzione si fonda su principi costituzionali e non merita di essere svilita. La cittadinanza italiana identifica il popolo, al quale appartiene la sovranità. Modificare la composizione della comunità nazionale è decisione che va ponderata e non precipitata»«E si tratta di materia che non può essere agitata come bandierina per segnare posizioni ideologiche», aggiunge il ministro, concludendo: «Rispettiamo chi la pensa diversamente, ma pretendiamo analogo rispetto».