Centrodestra

Toti affossa Marchionne: «Non so se è in grado di fare il premier»

Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, affossa l'idea di Silvio Berlusconi di candidare Sergio Marchionne come leader del centrodestra e chiede di valorizzare le risorse interne alla coalizione

Il governatore della Liguria affossa l'idea di Silvio Berlusconi sulla candidatura di Sergio Marchionne.
Il governatore della Liguria affossa l'idea di Silvio Berlusconi sulla candidatura di Sergio Marchionne. (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

ROMA - Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, affossa l'idea di Silvio Berlusconi. «Marchionne è una persona che ha fatto molto bene nel mondo dell'impresa, certamente una persona di grande valore. Ma non so se abbia intenzione di scendere in campo. E, soprattutto, non so se ne sarebbe capace», ha detto il forzista durante un'intervista rilasciata al 'Corriere della Sera', a proposito della proposta di Silvio Berlusconi di candidare come premier l'ad di Fca. Secondo il governatore, in prima fila col triumvirato Giorgetti-Zaia-Toti per la poltrona più ambita d'Italia come abbiamo già avuto modo di sottolineare, «è urgente non perdere l'occasione che abbiamo davanti: il centrodestra unito è competitivo e può tornare a Palazzo Chigi».

Toti: Berlusconi non ha bisogno di sostituti
«Non credo - prosegue Toti - che si debba cercare un altro Berlusconi anche perché non lo troveremmo. Berlusconi è al suo posto e non ha bisogno di un sostituto. Di certo non basta essere un uomo di successo nel mondo dell'impresa, o dell'accademia, o dell'economia, per essere il nuovo Berlusconi». Un altro profilo cui guarda il leader di Fi riporta al ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. Come le sembra? «È un buon ministro, ma non è mai stato un uomo di partito. Né so quali siano le sue ambizioni nella vita - risponde Toti -. Credo invece che Berlusconi e anche gli altri leader del centrodestra farebbero cosa buona e giusta a valorizzare le risorse interne».

Nessuna autocandidatura in vista
Si autocandida alla leadership? «Ma no, sono già ipervalorizzato. Ma certamente farebbero bene a costruire l'offerta politica ripartendo dalle nostre cose». Su una possibile sintesi tra Berlusconi e Matteo Salvini, secondo Toti, «ci sono denunce comuni ai mali dell'Italia a cui corrispondono ricette talvolta differenti ma che vanno in una comune direzione». E il programma è già scritto: meno immigrazione, meno tasse, una politica industriale più efficace, più sicurezza per i cittadini, un welfare sostenibile. «Le ricordo che dove ci siamo trovati abbiamo costruito programmi convincenti", sottolinea il governatore. Quando si incontreranno Salvini e Berlusconi? «Mi auguro che si incontrino presto Salvini, Berlusconi e la Meloni. Ma mi auguro che non si incontrino da soli, che lo facciano in una assemblea vasta composta da tutte le forze vive dei nostri territori».