15 ottobre 2019
Aggiornato 21:30
Centrodestra

Il triumvirato Giorgetti-Zaia-Toti potrebbe guidare l'Italia?

Prove di pace nel centrodestra tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, finora impegnati a farsi la guerra per la leadership della coalizione. Ma per sapere se la notizia ha fondamento dovremo aspettare ancora

Giancarlo Giorgetti, Luca Zaia e Giovanni Toti.
Giancarlo Giorgetti, Luca Zaia e Giovanni Toti. ANSA

MILANO — Un «triumvirato» composto da Giancarlo Giorgetti, Luca Zaia e Giovanni Toti potrebbe arrivare a Palazzo Chigi. E' la notizia «bomba» che sta circolando sul web in queste ore e che, almeno per il momento, non è stata smentita da nessuno dei protagonisti. Questa potrebbe essere la quadratura del cerchio di un eventuale governo di centrodestra qualora l'alleanza tra Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia dovesse risultare vincente – come annunciano alcuni sondaggi - alla prossima tornata elettorale. Da tempo, infatti, i tre leader della coalizione stanno cercando di risolvere l'impasse che rischia di far implodere il centrodestra all'interno: né Matteo Salvini, né Silvio Berlusconi sembrano disposti a rinunciare alla leadership e continuano a farsi la guerra per cercare di ottenere il ruolo di prima donna della scena politica italiana. Perché allora non risolvere il problema mandando avanti i loro vice?

Prove di pace nel centrodestra
Dopo il successo delle elezioni amministrative e i dati degli ultimi sondaggi, Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni sanno perfettamente che la vittoria alla prossima tornata elettorale potrebbe essere dietro l'angolo e condurre direttamente a Palazzo Chigi. Resta irrisolto, ad oggi, però il problema della leadership perché la coalizione è acefala e cerca un premier. Il leader forzista e quello leghista si fanno la guerra per prevaricare l'amico-nemico allo scopo di conquistare la poltrona più ambita d'Italia, ma la faida intestina rischia di far implodere la coalizione e mandare tutto all'aria.

L'appello di Giorgia Meloni
Giorgia Meloni aveva lanciato più volte nelle scorse settimane la proposta di un «portabandiera» per risolvere l'impasse: non un leader politico, ma un portavoce che rappresentasse gli interessi di tutti e tre i partiti dell'alleanza. Ma l'idea non aveva riscosso nessun successo tra gli alleati autoreferenziali. Il corpo a corpo tra il presidente di Fi e il segretario del Carroccio è proseguito fino all'ultimo richiamo della presidente di Fratelli d'Italia, che senza mezzi termini ha chiesto a Silvio Berlusconi e Matteo Salvini di porre fine al loro «gioco machista».

Un triumvirato a Palazzo Chigi?
Oggi spunta quindi l'ipotesi di un «triumvirato», apparentemente sostenuto dall'ex Cav, composto da Giancarlo Giorgetti – braccio destro di Matteo Salvini -, il governatore leghista del Veneto Luca Zaia e il governatore ligure forzista Giovanni Toti. Giorgetti e Zaia hanno posizioni meno estremiste del segretario del Carroccio e quindi sono ben accetti a Forza Italia, mentre Toti è in ottimi rapporti sia con Salvini che con Giorgia Meloni e macina consensi anche in Area Popolare. Il triumvirato solidale tra Lega Nord e Forza Italia potrebbe mettere tutti d'accordo e regalare al Paese un governo di centrodestra.