Immigrazione

Ius soli, Gasparri attacca Renzi: pericoloso, vuole l'Italia invasa. Lo bloccheremo con referendum abrogativo

Il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri attacca Matteo Renzi che continua a difendere lo ius soli. 'Lo Lo bloccheremo con referendum abrogativo'. E su Austria, Francia e Svizzera dice 'fanno bene'

Il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri e accanto il segretario del Pd Matteo Renzi
Il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri e accanto il segretario del Pd Matteo Renzi (ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI, ANSA / MATTEO BAZZI)

ROMA - Gasparri contro Renzi sullo ius soli. "Renzi definisce sacrosanta la legge sullo ius soli e ne fa una priorità per la sinistra, per il governo e per lui stesso, dimostrando una volta di più quanto sia pericoloso questo politico declinante" denuncia in una nota il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri. Che prosegue: "Ora impone a colpi di fiducia una legge assurda che richiamerà altri clandestini nel nostro Paese. Già con le leggi vigenti, nei soli ultimi due anni 400mila stranieri hanno acquisito la cittadinanza italiana. Il nostro quindi non è un Paese blindato. Con le nuove norme diventerebbe un Paese sbracato".

Referendum abrogativo
Gasparri assicura che "contrasteremo in ogni modo in Parlamento questa legge assurda e, qualora il dissennato disegno di Renzi dovesse prevalere, la bloccheremo con il referendum abrogativo. Si parlerà solo di questo nella prossima campagna elettorale politica e il Pd, facendo questa scelta, si scava la fossa. Del resto i primi sintomi si sono già visti nelle recenti elezioni amministrative, perse dalla sinistra proprio sul terreno dell'immigrazione incontrollata e della sicurezza non garantita ai cittadini".

Fanno bene Austria, Francia e Svizzera
E mentre il Pd pensa allo ius soli, in Europa "prendiamo schiaffi da tutte le parti. Fanno bene austriaci, francesi e svizzeri a controllare le loro frontiere, minacciate dalla politica lassista dei governi Renzi-Gentiloni che hanno riempito l'Italia di immigrati dando spazio libero alle Ong diventate taxi degli scafisti». "Occorre - chiude Gasparri - un governo diverso, una gestione diversa del paese che faccia della sicurezza e del contrasto all'immigrazione la priorità assoluta".