25 settembre 2021
Aggiornato 15:00
Immigrazione

Ius soli, Giorgia Meloni replica ad Enrico Letta: «Sinistra fuori dalla realtà»

Il Presidente di Fratelli d'Italia: «Nessun margine di trattativa su questa proposta ideologica, che nulla ha a che fare con i reali problemi dell'Italia e degli italiani»

Il Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni
Il Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni ANSA

«Dopo le Olimpiadi, la sinistra torna - strumentalmente - alla carica sullo Ius Soli, con il segretario del Pd che addirittura chiede di aprire una discussione in Parlamento. Per Fratelli d'Italia non esiste alcun margine di trattativa su questa proposta insensata e puramente ideologica, che nulla ha a che fare con i reali problemi dell'Italia e degli italiani. Trovo anzi surreale e vergognoso che in una fase così delicata e complicata per cittadini e imprese, la sinistra al governo abbia come priorità lo Ius Soli. Torneranno mai in contatto con la realtà?». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

Barbaro: «Nessuna scorciatoia per lo sport»

Nessuna scorciatoia sull ius soli per il mondo dello sport. E' quanto afferma il senatore Claudio Barbaro (Fratelli d'Italia), presidente nazionale ASI - Associazioni Sportive e Sociali Italiane in riferimento alle recenti dichiarazioni del Presidente del CONI sullo ius soli e di «un'Italia multietnica e integrata, con atleti nati in tutti e cinque i continenti».

«Non vorremmo - osserva Barbaro - che, sfruttare l'abbrivio dei nostri velocisti per proporre sulle ali dell'entusiasmo uno ius soli sportivo, in corsia preferenziale rispetto a un percorso di legge ancora in itinere, sia un modo per garantire alle nostre federazioni una strada più semplice per imbottire di potenziali atleti vincenti le nostre fila. Meglio 'acquisire' i grandi campioni che rischiare di non riuscire a formarli in casa? Potrebbe essere questa anche una volontà di scorciatoia per arrivare al traguardo? Il caso di Jacobs non farebbe certo parte dello ius soli, bensì nello ius sanguinis in cui rientra il diritto di cittadinanza grazie a un genitore già in possesso di questa».

«Se andiamo a vedere nel dettaglio i numeri di questa 'integrazione e Italia multietnica', scopriamo che dei 66 atleti vincitori solo in quattro sono, nati all'estero e, di questi, uno solo - il cubano Conyedo - è divenuto italiano pur proveniente da una cultura completamente estera. Gli altri? Jacobs è italiano al cento per cento. In questa terra c'è cresciuto e, del padre americano, ha solo un lontano ricordo, come ha raccontato. E gli altri? Ragazzi che hanno assorbito la nostra cultura, che rispettano le nostre leggi, che si sentono e sono italiani e guai a dirgli il contrario. Non parliamo di 'integrazione' a chi è già italiano», conclude Barbaro.

Verini: «Salvini e Meloni tornate nel mondo reale»

«Sono Meloni e Salvini a dover tornare nel mondo reale, uscendo dal loro pianeta popolato di no vax, di nostalgie fasciste, sollecitazioni di paure e di egoismi. La realtà è fatta di persone, lavoratori, categorie sociali, imprese, che vogliono una società che riparta in sicurezza e in salute, imprese che si rialzano, lavoratori che non perdono il posto. Giovani che, dalla scuola, costruiscono il proprio futuro. La realtà è fatta di sicurezza, integrazione, solidarietà. Diritti e apertura vera a qualsiasi diversità. È fatta di tanti colori, come quelli delle Olimpiadi. Meloni, Salvini uscite dalla vostra bolla: parlare di Ius soli vuol dire una politica che somiglia alla vita vera, alla realtà, al futuro». Così il deputato Walter Verini, Tesoriere Pd.