12 dicembre 2019
Aggiornato 15:00
Pensioni

Immigrati, Fedriga replica a Boeri: analisi folle, smetta di fare il portavoce di Renzi

«Boeri faccia il presidente dell'Inps e non il portavoce della sinistra». Lo afferma in una nota Massimiliano Fedriga, capogruppo alla camera della Lega

ROMA - «Boeri faccia il presidente dell'Inps e non il portavoce della sinistra». Lo afferma in una nota Massimiliano Fedriga, capogruppo alla Camera della Lega. «Le affermazioni ideologiche confezionate da rapporto tecnico - aggiunge - sono inaccettabili. Il presidente dell'Inps infatti ha dichiarato che se chiudessimo le frontiere 'rischieremmo di distruggere il nostro sistema di protezione sociale' affermando che con gli immigrati abbiamo 150 mila contribuenti in più all'anno. Un'analisi folle che non tiene minimamente conto della disoccupazione giovanile, balzata al 37%. Ovvero contribuenti italiani in meno che non hanno un'occupazione. Basta leggere i dati Istat per capire che il ragionamento di Boeri non sta in piedi. Inoltre l'uomo di Renzi all'istituto previdenziale riesce perfino ad affermare che il calo delle nascite del nostro Paese è compensato dall'arrivo degli immigrati: un'ulteriore follia».
«Invece di chiedere politiche volte a favorire la natalità si sponsorizza l'arrivo di immigrati, magari clandestini. Boeri la finisca di fare il portavoce di Renzi e della sinistra, altrimenti lasci l'incarico», conclude Fedriga.

Boeri: «Abbiamo bisogno degli immigrati per sostenere le nostre pensioni»
«Chiudendo le frontiere rischiamo di distruggere il nostro sistema di protezione sociale. Una classe dirigente all'altezza deve avere il coraggio di dire la verità agli italiani: abbiamo bisogno degli immigrati». Una simulazione basata su un'ipotesi di «azzeramento» dei flussi in entrata di contribuenti extracomunitari, ha spiegato molto candidamente, produrrebbe per il 2040 73 miliardi in meno di entrate contributive e 35 miliardi in meno di prestazioni sociali destinate a immigrati, con un saldo netto negativo di 38 miliardi per le casse dell'Inps. Valori, ha sintetizzato, che comporterebbero a «una manovrina in più da fare ogni anno per tenere i conti sotto controllo». Insomma, un disastro.

5,8 milioni di pensionati sotto i mille euro
Una situazione tragica, resa ancora più evidente da questi numeri: 5,8 milioni di pensionati italiani, pari al 37,5% del totale, lo scorso anno hanno ricevuto meno di mille euro al mese, con un calo dal 38% rispetto al 2015.