12 dicembre 2019
Aggiornato 15:00
Politica economica

Sallusti sulla cessione del Milan ai cinesi: «Continuiamo a perdere sovranità»

Il direttore del Giornale ospite di L'aria che tira su La7 ha commentato il closing e ha usato questa notizia come uno «specchio dei tempi» utile a smascherare gli «inganni della globalizzazione che ci rende sempre più poveri»

ROMA – Il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti, ospite di L'aria che tira su La7 ha commentato la cessione del Milan da parte della Fininvest di Silvio Berlusconi alla Rossoneri Sport Investment di Yonghong Li. «Finisce un'era, 30 e passa anni di grandi successi. Tutte le cose hanno un inizio e una fine, anche l'avventura di Berlusconi nel calcio che credo sia stata una bella avventura».

LEGGI ANCHE: È ufficiale: il Milan è stato venduto

Gli inganni della globalizzazione
Dopo questa introduzione d'obbligo il giornalista ha usato questa notizia come uno «specchio dei tempi» utile a smascherare gli «inganni della globalizzazione» che ci sta rendendo più poveri e ci sta facendo perdere giorno per giorno sovranità: «Vengono al pettine due inganni: il primo è la globalizzazione. La globalizzazione non è che aumenta la ricchezza, la trasferisce da Paesi più ricchi a Stati menoi abbienti per andare a produrre lì a minor costo perché non si rispettano le stesse regole. Il secondo inganno è il nodo che sta venendo al pettine ora, è la cessione di sovranità. Abbiamo ceduto sovranità monetaria a Bruxelles, con l'euro e quella della difesa quando abbiamo aderito alla Nato. L'Italia anche se avesse una buona classe dirigente, cosa che non è, non avrebbe comunque grandi leve su cui fare affidamento. E' questo il cul de sac in cui ci siamo messi».