22 ottobre 2019
Aggiornato 03:00
Padoan motiva le nomine

Profumo Ad di Leonardo, Padoan: «Scelto per esperienza internazionale»

Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ha motivato alla Camera le nomine delle partecipate da parte del Tesoro e ha spiegato perché è stato designato l'ex banchiere per il ruolo di amministratore delegato di Leonardo

Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan.
Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. ANSA

ROMA - Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ha motivato durante un question time alla Camera la scelta delle nomine del Tesoro per le partecipate. Secondo il numero uno del Mef, il nuovo amministratore delegato di Leonardo (rinviato a giudizio per usura bancaria) è stato designato per la sua esperienza internazionale, mentre per quanto riguarda Poste il Tesoro ha voluto privilegiare «esperienze specifiche» nei settori bancario e assicurativo.

Padoan motiva le nomine del Tesoro
Il ministro Padoan ha sottolineato che i nominativi delle liste per il rinnovo degli organi sociali sono stati individuati secondo una procedura di selezione svolta con il supporto di primarie società di consulenza per la selezione ed il reclutamento manageriale, «sulla base di criteri di professionalità e secondo prassi di uso comune di mercato in linea con quanto disposto dalla specifica direttiva».

"Profumo è stato scelto per la sua esperienza internazionale"
Nel dettaglio, ha proseguito il ministro, per Eni ed ENEL i consiglieri ed il management hanno dimostrato adeguata complementarietà di competenze e si è ritenuto importante valorizzare la continuità dei lavori del Cda attraverso la conferma delle figure presenti. «Per Leonardo - ha aggiunto - in considerazione della peculiarità del settore e della mancanza di aziende simili in Italia, nonché della natura internazionale dell'attività, si è ritenuto opportuno prilvilegiare l'esperienza nello sviluppo internazionale e la capacità di gestire situazioni di forte complessità aziendale».

Per Poste diversi criteri di selezione
Per Poste Italiane l'orientamento dell'attività della società verso ambiti di tipo bancario e assicurativo ha suggerito di «valorizzare le strutture del Cda con figure con esperienze specifiche in tali settori oltre che di situazioni complesse in relazione alla gestione della organizzazione delle aziende». Mentre per quanto riguarda Enav a seguito del processo di privatizzazione si è reso necessario ridefinire in parte la composizione del Cda. "Si è ritenuto opportuno anche al fine di rispettare gli impegni assunti col mercato in sede di Ipo di garantire continuità del management arricchendo comunque il consiglio con professionisti di comprovata esperienza nel settore", ha concluso Padoan.