19 giugno 2019
Aggiornato 15:00
Governo Gentiloni

Alfano: «Io sto con Renzi. Con l'alleanza siamo noi a fare un regalo al Pd, non viceversa»

Il ministro degli Esteri del governo Gentiloni ospite a Di martedì condotto da Giovanni Floris su La7 ha elogiato l'ex premier: con lui nessuno spettro spread e segno più davanti al Pil. Procedura di infrazione per l'Italia? «Non casca il mondo»

ROMA«Io sto con Renzi» ha scandito Angelino Alfano, ministro degli Esteri del governo Gentiloni ospite a Di martedì condotto da Giovanni Floris su La7, che gli ha chiesto se l'ex premier ha o meno responsabilità sull'aggravarsi dei conti pubblici in Italia.

«Quando c'era Renzi»
Il fondatore del Nuovo centrodestra ha spiegato che anzi, con il segretario del Partito democratico come presidente del Consiglio, il Paese ha conosciuto un periodo di stabilità e di crescita economica: «E' vero il contrario, come è possibile che tutto ciò sia vero se quando c'era Renzi non c'era uno spread così alto. Quella odierna è una congiuntura, una circostanza che si è determinata. Una cosa a cui tengo e che voglio ribadire è che qualche anno fa c'era il segno meno davanti al Pil, ora quello più».

«Con noi nessuna nuova tassa»
Il conduttore ha insistito, ricordando al suo ospite che l'Europa ci ha intimato di trovare 3,5 miliardi di nuove entrate, e che in Italia si sta ragionando sull'alzare le accise sulla benzina, «roba da anni '60-'70», ha sottolineato Floris. Alfano però è stato categorico: nessuna nuova tassa. «Per me il ragionamento è molto semplice: dove ci sono le tasse non ci sono io e non ci siamo noi. Noi siamo contro a ogni manovra che alza le tasse e siccome noi siamo determinanti in questa maggioranza tasse non se ne aumentano perché noi diremmo di no».

«Non casca il mondo se l'Italia riceve una procedura di infrazione»
Il direttore di Repubblica, Massimo Giannini, ha fatto notare al politico che in questo modo l'Italia rischia un procedura di infrazione da parte di Bruxelles ma il ministro degli Esteri ha replicato con stizza: «Ci sono diversi Paesi che hanno collezionato procedure di infrazione come si collezionano giornali arretrati. Non credo che caschi il mondo». Floris lo ha interrotto per spiegare al pubblico che una procedura di infrazione costerebbe 5-6 miliardi nell'immediato, senza contare la perdita di credibilità internazionale per l'Italia ma Alfano ha insistito: «Io sono un europeista convinto, ma con l'Europa ci dobbiamo intendere».

«Siamo noi a fare un regalo al Pd se ci alleiamo con loro»
Infine la discussione è passata alle previsioni sulla politica italiana, con Giannini che ha chiesto al leader di Ncd come può pensare ad alleanze con il Pd quando il suo partito si chiama Nuovo centrodestra e dopo che il presidente dei Dem, Matteo Orfini ha detto chiaramente di non volere più patti con Alfano e i suoi. «Noi abbiamo un grande spazio politico che ci da la possibilità di rappresentare quei milioni di Italiani che cercano una casa tra Forza Italia ed il Pd. Quello che Orfini forse non ha capito molto bene è che fare la coalizione è un regalo che noi facciamo al Pd, non il contrario».