28 marzo 2020
Aggiornato 19:00
Gentiloni dalla Merkel

Gentiloni a Merkel: «Abbiamo un'Europa a due rigidità»

Il premier ha lasciato Berlino dove ha incontrato la cancelliera Angela Merkel e sta facendo ritorno a Roma. Nel corso del colloquio sono stati trattati diversi temi: dalla brexit al caso Fca, dall'immigrazione alla durata del governo Gentiloni

BERLINO – Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, sta lasciando Berlino dove ha incontrato la cancelliera tedesca Angela Merkel e sta facendo ritorno a Roma. Il premier è stato in costante contatto con i vertici della Protezione civile per seguire l'evoluzione delle scosse di terremoto che stanno colpendo il Centro Italia. Tanti i temi affrontati nel colloquio italo-tedesco: dal caso Fca alla Brexit, dall'immigrazione alla sicurezza nazionale.

Gentiloni a Berlino dalla Merkel
«Abbiamo parlato per anni di un’Europa a due velocità. Ogni tanto sembra di avere un’Ue a due rigidità: troppo flessibile su alcune cose, troppo rigida su altre». Con queste parole il premier Paolo Gentiloni ha descritto lo stallo dell'Unione europea per poi appellarsi agli altri leader comunitari affinché si faccia della questione migratoria «una scommessa comune». Il presidente del Consiglio ha sottolineato da un lato la rigidità di Bruxelles nel giudicare i conti pubblici del Belpaese e dall'altro la flessibilità con cui tratta invece quei paesi che non rispettano gli impegni sul fronte dell'immigrazione.

Un'Europa a due rigidità
L'Europa attraversa un momento di grande fragilità e deve affrontare sfide difficili. Nel corso della conferenza stampa, Gentiloni ha rinnovato l'impegno per confermarne i valori in vista del meeting di marzo che si svolgerà in Italia, a Roma. Ma non ha dimenticato di chiedere alle istituzioni europee di riconoscere che «la fase dell'austerity è ormai tramontata» e che ora è urgente più che mai un «confronto aperto all'altezza dei tempi». Sul tema dell'immigrazione è intervenuta anche la cancelliera Angela Merkel, sottolineando che «sul tema delle migrazioni abbiamo grossi problemi in seno all'Unione europea». Poi è stata la volta della Brexit.

Gentiloni glissa sulla durata del suo esecutivo
Secondo Gentiloni del discorso di Theresa May bisogna apprezzare la chiarezza e si è detto «fiducioso» che si possa giungere a un accordo. «L'importante è che l'Europa non si disunisca», ha concluso. Infine, Gentiloni ha assicurato che l'Italia «non tornerà mai ad essere un paese fiscalmente irresponsabile, quel tempo ormai è finito. anche se ne paghiamo ancora il prezzo». E si è sottratto ad alcune domande che riguardavano specificatamente la possibile durata del suo esecutivo, rispondendo al giornalista che aveva posto il quesito che «non è questa la sede». La stessa domanda è stata rivolta anche alla cancelliera Angela Merkel, che però ha preferito glissare sulla risposta come il suo omologo italiano.

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