Fonti libiche: aiuti da 350 milioni per controllo frontiere

Libia, riapre l'ambasciata. Minniti a Tripoli per un memorandum sull'immigrazione

Un memorandum d'intesa tra Italia e Libia sull'immigrazione è stato annunciato dal ministro degli Esteri libico e dal ministro dell'Interno Minniti. Nelle stesse ore, riapriva l'ambasciata italiana a Tripoli

ROMA - «Un progetto di memorandum d'intesa» tra Italia e Libia per combattere il traffico di esseri umani e arginare i flussi di migranti in arrivo sulle coste italiane. Così il Viminale ha riferito in una nota riguardo all'accordo annunciato da Tripoli dal ministro degli Esteri libico, Mohammed Taher Siyala, durante la conferenza stampa congiunta tenuta con il ministro dell'Interno italiano Marco Minniti. Un accordo che secondo l'ex ambasciatore libico all'Onu, Abdel Rahman Shalgam, dovrebbe garantire alla Libia 350 milioni di euro di finanziamento, via Unione europea, per garantire il controllo della frontiera meridionale, così come delle coste libiche su navi con bandiera libica su cui sarà presente anche personale italiano.

L'accordo
«Abbiamo concordato che l'Italia finanzierà una serie di progetti in Libia, con speciale attenzione alla regione meridionale», ha detto Siyala nella conferenza stampa. Il ministro degli Esteri libico ha quindi annunciato che domani riaprirà la nostra ambasciata a Tripoli che, stando alla nota del Viminale, «costituirà il centro di coordinamento principale di tutti questi progetti».

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Ciad, Niger, Sudan
Dai porosi confini meridionali arrivano infatti i migranti partiti sia dall'Africa Occidentale che dal Corno d'Africa. Se nei giorni scorsi il Ciad ha annunciato la chiusura della sua frontiera con la Libia per il timore di infiltrazioni jihadiste dopo la sconfitta dello Stato islamico (Isis) a Sirte, Niger e Sudan stanno già collaborando con l'Ue nella gestione dei flussi migratori.

Gli aiuti Ue
 All'ultimo consiglio europeo di dicembre, l'Ue ha annunciato 610 milioni di euro di nuovi aiuti al Niger, dopo aver constatato una riduzione del 98% del flusso di migranti in arrivo in Libia, mentre per il Sudan sono stati annunciati 100 milioni di aiuti all'inizio del 2016, quindi altri milioni di euro nell'ambito dei nuovi progetti da 170 milioni di auro annunciati sempre a dicembre. Proprio ieri il Sudan, che ha sollecitato maggiore sostegno economico per garantire i controlli alla frontiera libica, ha riferito di aver bloccato il traffico di 1.500 migranti nell'arco di sette mesi di operazioni alla frontiera con la Libia.

Lotta agli scafisti
Sul fronte marittimo, ieri il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha dichiarato che «la lotta agli scafisti dobbiamo farla nelle acque libiche», aggiungendo che bisogna «sostenere la guardia costiera e la marina libica affinchè effettuino controlli nelle acque libiche», ossia passare alla «fase 2 della missione europea, che prevedeva che dopo una fase di addestramento, la guardia costiera e della marina libica subentrassero». L'addestramento della guardia costiera libica da parte dell'Ue, della durata di circa tre mesi, è iniziato alla fine dello scorso ottobre.

Ufficializzazione a Bruxelles
Il via libera europeo agli aiuti economici alla Libia potrebbe essere ufficializzato dal Commissario europeo per i Migranti, Dimitris Avramopoulos, che giovedì prossimo incontrerà Minniti a Roma. Due giorni fa, su Twitter, il Commissario ha appoggiato la strategia del ministro per la gestione dei flussi migratori, scrivendo «forte benvenuto e sostegno all'ampia strategia politica del ministro Minniti sulla migrazione. Felice di incontrarlo la prossima settimana a Roma».