21 novembre 2019
Aggiornato 14:00
Strage di Berlino

Uccisione Amri, «quello del poliziotto è omicidio»: bufera sulla grillina

Secondo la capogruppo pentastellata del Movimento 5 stelle di Biella, Antonella Buscaglia, la morte di Anis Amri è un omicio. Durissime le reazioni di Giorgia Meloni e Matteo Salvini

ROMA – Il responsabile della strage di Berlino, il terrorista Anis Amri, è stato fermato a Sesto San Giovanni ed è deceduto dopo uno scontro a fuoco con i due agenti di Polizia che l'hanno riconosciuto. Ma, mentre il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni telefonava a Scatà e Movio per complimentarsi con loro, la capogruppo del Movimento 5 stelle di Biella, Antonella Buscaglia, definiva «omicidio» l'operazione degli agenti. La reazione della presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, e del segretario del Carroccio, Matteo Salvini, non si è fatta attendere.

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La morte di Amri a Sesto San Giovanni
Anis Amri, il terrorista islamico responsabile della strage di Berlino, ha trovato la morte a Sesto San Giovanni. I due agenti della Polizia di Stato, Luca Scatà e Cristian Movio, lo hanno fermato e identificato. L'uomo ha reagito tirando fuori una calibro 22 e sparando a uno dei poliziotti, che è rimasto ferito a una spalla. Nello scontro a fuoco che è seguito, Amri ha perso la vita. Ma, mentre il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, telefonava ai due agenti per complimentarsi con loro «per la professionalità e il coraggio» dimostrati, c'era anche chi accusava Scatà e Movio di «omicidio».

Le dichiarazioni della capogruppo grillina
Si tratta della capogruppo del Movimento 5 stella di Biella, Antonella Buscaglia, che sul suo profilo Facebook ha scritto testualmente: «Mi inorridisce e mi irrita chi gode dell'omicidio di un altro uomo, qualsiasi cosa abbia fatto». Una frase destinata a scatenare reazioni durissime sui social network e nel panorama politico italiano. E non solo perché il termine «omicidio» prevede un reato che non è imputabile ai due agenti che si sono trovati, loro malgrado, coinvolti nello scontro a fuoco con il terrorista islamico. Ma anche perché la reazione iraconda della presidente di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, Giorgia Meloni, e del segretario del Carroccio, Matteo Salvini, non si è fatta attendere e ha ulteriormente infervorato le anime social.

La reazione di Giorgia Meloni
Proprio mentre Fratelli di Italia lanciava la petizione popolare per chiedere al Presidente Mattarella di conferire agli agenti di Polizia Scatà e Movio la Medaglia d’Oro al Valore Civile per aver fermato il terrorista islamico autore della strage al mercatino di Natale di Berlino, infatti, tal Antonella Buscaglia definiva «omicidio» l'operazione di polizia che ha fermato Amri. «Dopo queste offensive e deliranti affermazioni ho immediatamente inviato una delegazione locale di Fratelli di Italia ad esprimere al Questore di Biella, il dott. Salvatore Perrone, massima solidarietà», si legge sul profilo Facebook di Giorgia Meloni.

La proposta di Matteo Salvini
«Io stessa l'ho poi sentito telefonicamente per rimarcare il nostro orgoglio per la preparazione e il coraggio delle nostre Forze dell’Ordine e di Sicurezza – prosegue ancora la presidente di FdI -, su cui gli italiani possono contare nonostante le folli politiche del Governo e le deliranti affermazioni pentastellate. Ancora grazie Forze dell’Ordine e di Sicurezza: gli italiani sono con voi». Ancora più dure le parole di Matteo Salvini, che ha replicato così alle affermazioni della capogruppo pentastellata: «Antonella Buscaglia ha scritto oggi su FB 'non giustifico il terrorista ma è sempre un uomo... mi irrita chi gode dell'OMICIDIO di un altro uomo... una vita è una vita... oggi sono straincazzata, mavaffanculovà!' Appunto cara grillina, vaff...! Ricoveratela».