7 agosto 2022
Aggiornato 17:00
La lotta al terrorismo

Il video della perizia balistica sulla pistola del terrorista di Berlino

Gli investigatori hanno confermato che la stessa arma è stata utilizzata da Anis Amri per uccidere l'autista del camion nella capitale tedesca e a Sesto San Giovanni, il 23 dicembre per sparare contro un agente di polizia

MILANO - Anis Amri, il terrorista della strage dei mercatini di Natale del 19 dicembre, usò la stessa pistola a Berlino per uccidere l'autista del camion e a Sesto San Giovanni, dove il 23 sparò contro un agente di polizia dopo essere stato bloccato davanti alla stazione dell'hinterland milanese. È il risultato della perizia balistica sull'arma fatta dalla polizia scientifica. "La comparazione tra il bossolo esploso dall'arma utilizzata dal terrorista a Sesto e quello repertato dalla polizia tedesca ha portato inequivocabilmente ad accertare che sono stati espulsi dalla stessa pistola. Il proiettile estratto dalla spalla dell'agente italiano ferito non è, invece, utile per il confronto perché troppo danneggiato" ha spiegato la polizia.

Continuano le indagini su Amri
Gli accertamenti degli esperti di balistica della scientifica disposti dalla Dda di Milano continuano con la Digos e con investigatori tedeschi per accertare se l'arma sia stata usata in altri episodi criminali, in Italia o altrove. Le indagini su Amri continuano comunque su più fronti, gli ultimi sviluppi seguono la pista delle banconote: quando è stato bloccato e ucciso nel piazzale della stazione di Sesto il terrorista aveva con sè 1.000 euro in banconote da 20 e 50. Gli investigatori ipotizzano che siano state prelevate da uno sportello bancomat e cercano di capire dove e da chi, se qualcuno abbia aiutato materialmente o finanziariamente il tunisino. Le banconote sono infatti stampate in pacchetti identificati da numeri seriali, che potrebbero portare allo sportello da dove arrivano.