17 novembre 2019
Aggiornato 18:30

I disegni di legge in sospeso se si va al voto

Una delle conseguenze del referendum costituzionale è che 74 disegni di legge, bloccati alla Camera o al Senato, rischiano di non vedere mai la luce. Ecco i principali

ROMA - L'esito del referendum costituzionale dello scorso 4 dicembre non ha soltanto portato alla rovinosa caduta del governo Renzi, e salvato la nostra Costituzione da una riforma pasticciata e confusa. Altra conseguenza del trionfo del «No» è stato, a seguito del repentino cambiamento degli equilibri politici, il congelamento di vari progetti di legge approvati da un solo ramo del Parlamento.

74 provvedimenti in sospeso
Come riporta Openpolis, sono 74 i disegni di legge «in sospeso», che sarà eventuale responsabilità del governo Gentiloni portare avanti prima che nuove elezioni li mettano in discussione. Una missione praticamente impossibile, vista la quantità di quel materiale legislativo. Il nostro assetto costituzionale prevede infatti che ogni proposta di legge debba essere approvata da entrambi i rami del Parlamento, Camera e Senato. Un testo che superato l’esame di un solo ramo potrebbe non concludere il proprio iter a causa della fine della legislatura. Con l’inizio della nuova legislatura, la proposta dovrebbe ricominciare il suo iter e riprendere dall'inizio il suo spesso accidentato percorso.

Ecco i ddl fermi alla Camera e al Senato
Tra i disegni di legge fermi al Senato si possono citare l'introduzione del reato di tortura, l'abolizione del finanziamento pubblico diretto ai partiti, la legge sul bullismo e il cyberbullismo, le modifiche al codice penale in materia di prescrizione, la legge sulla cittadinanza agli stranieri, le disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati, il ddl concorrenza, il divorzio breve, il ddl sul reddito di inclusione. Alla Camera, invece, sono ferme, tra le altre, le misure sul lavoro autonomo firmate da Poletti e le disposizioni per l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza sanitaria, per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute.

Disegni di legge approvati in un ramo e in discussione nell'altro.
Disegni di legge approvati in un ramo e in discussione nell'altro. (Openpolis)

Perché quei provvedimenti sono congelati
Alcuni disegni di legge si trovano «congelati» perché, dopo la prima approvazione, il Parlamento ha deciso di prendere altre strade, preferendo diversi provvedimenti o abbandonando del tutto la volontà di legiferare sulla questione. In altri casi, il congelamento è invece involontario, dovuto a semplici contingenze dell'agenda politica. Infine, per alcuni disegni di legge si è avuta una approvazione in un ramo del Parlamento soltanto «propagandistica» e mediatica, priva della reale intenzione o possibilità di arrivare a un completamento del processo legislativo. In quest'ultima categoria si enumerano i provvedimenti più discussi, come quello sullo ius soli, quello sulla tortura, il ddl concorrenza, il divorzio breve e la nuova normativa per l'attribuzione del cognome ai figli.  Del resto, lo spreco del materiale legislativo è un problema tutto italiano, se si pensa che, al termine della scorsa legislatura, vennero lasciati in sospeso 73 provvedimenti.