26 aprile 2019
Aggiornato 14:00
Lega Nord

Referendum, Salvini: «Votiamo No per cambiare in meglio la Costituzione»

Il segretario della Lega Nord ha lanciato una manifestazione questo sabato 12 novembre a Firenze e ha ammonito: «Chi vuole costruire un soggetto alternativo a Renzi e alla grande marmellata unica avrà in noi un interlocutore»

ROMA – Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, ha lanciato una manifestazione questo sabato 12 novembre a Firenze per il No al referendum costituzionale del 4 dicembre prossimo. Ospite di Omnibus su La7 il leader del Carroccio ha spiegato che il suo partito: «chiama a raccolta gli italiani che sceglieranno il No, ma per costruire», perché «non è vero che se vince il Sì o vince il No la Costituzione non si tocca più, un disastro, complicazioni. Se vince il No noi la vorremmo cambiare meglio, di come l'ha cambiata Renzi».

Salvini: «La Costituzione la devi cambiare ma in meglio»
Per Salvini infatti la Carta è da modificare «in meglio» e non come sta facendo l'attuale governo che, «anche per tutti quelli per il Sì, hanno fatto una riforma scritta male, è pasticciata, è inelegante; stiamo parlando della Costituzione non del compito in classe di mio figlio. La Costituzione la devi cambiare ma la devi cambiare in meglio». In caso di vittoria del No, ha proseguito il leghista, «ci sarà un tentativo di grande inciucio. Noi non ci stiamo, a Berlusconi gliel'ho già detto. Se a un tavolo di una presunta coalizione ci sono Alfano, Verdini e Cicchitto io non mi ci siedo. Chi vuole costruire un soggetto alternativo a Renzi e alla grande marmellata unica avrà nella lega un interlocutore». Su Berlusconi Salvini ha continuato: «Ci siamo detti quello che dovevamo dirci, adesso aspettiamo cosa succede il 4 dicembre», aggiungendo che «non pensa» ci saranno altri faccia a faccia e raccontando di aver chiesto un impegno del Cavaliere «nello spiegare le ragioni del no, anche in tv» perché «ci sono alcune trasmissioni Mediaset che sembrano la Rai...». Infine sul premier il segretario della Lega ha attaccato: «Renzi ha capito che perde, se le sta inventando tutte, però... Speriamo che questo referendum arrivi presto sennò questo cazzaro ne spara una a settimana».

La Consulta si svegli sulla legge elettorale
Poi la discussione è passata sulla legge elettorale, questione che a Salvini «non appassiona particolarmente» anche se non è comprensibile il motivo per cui la «Consulta non riesca a dire da mesi agli italiani se la legge elettorale va bene o non va bene. Dai su giudici, datevi una botta di vita e decidete se la legge c'è o non c'è. Punto». Quanto ai modelli elettorali il segretario della Lega ha spiegato che di aver sempre preferito «i Parlamentari eletti sul territorio» dove «io di Milano sapevo chi era il mio parlamentare, quello di Biella sapeva quale era il suo come quello di Catania». Comunque, ha concluso sul punto Salvini, «ora non è importante il modello elettorale. Facciano quello che vogliono ma facciano qualcosa».