15 novembre 2019
Aggiornato 21:00
Referendum costituzionale

Referendum, parte il treno-tour di Grillo per il No

6mila chilometri, 47 tappe, partenza il 10 novembre e termine il 2 dicembre. «Dopo il 4 dicembre può succedere qualsiasi cosa e tutti lo sanno. Saranno 32 giorni di fuoco, i giornali e le Tv ci attaccheranno in ogni modo ma ormai non gli crede più nessuno», ha scritto il fondatore del Movimento 5 stelle sul suo blog

ROMA - «Dopo il 4 dicembre può succedere qualsiasi cosa e tutti lo sanno. Saranno 32 giorni di fuoco, i giornali e le Tv ci attaccheranno in ogni modo ma ormai non gli crede più nessuno», ha scritto Beppe Grillo sul suo blog per annunciare il «treno-tour» che lo porterà per l'Italia a spiegare le ragioni del No al referendum costituzionale.

Come funziona il Treno-tour
Il cofondatore del Movimento 5 stelle ha continuato: «Forse proveranno a farci scomparire dai media di regime, ma noi saremo nella piazza vicino casa tua. Noi ci siamo. Io ci sono. Tu ci sei? Abbiamo tempo fino al 4 dicembre per convincere più persone possibili a votare no. Diamoci da fare, ci vediamo in treno e nelle piazze. CIUF CIUF! #IoDicono!». Grillo ha fornito tutti i dettagli del suo viaggio: 6mila chilometri, 47 tappe («uno per ogni articolo della Costituzione violato dalla schiforma»), partenza il 10 novembre e termine il 2 dicembre. Secondo il comico genovese il no è «nettamente» in testa, ma la maggior parte degli italiani «dichiara di astenersi o di non aver deciso come votare» anche perché la «propaganda renziana permea ogni spazio dell'informazione di regime» e il quesito è stato formulato «in modo tale da ingannare gli indecisi dell'ultimo minuto».

Un tour all'insegna della sobrietà
Poi l'appello a tutti i simpatizzanti del M5s: «Tutto il MoVimento 5 Stelle: eletti al Parlamento italiano ed europeo, consiglieri regionali e comunali, sindaci, iscritti, attivisti e simpatizzanti, io stesso – ha scritto nel blog - abbiamo il dovere di scendere in piazza per la campagna referendaria e fare informazione affinché i cittadini possano scegliere in maniera consapevole. Ognuno di noi è responsabile del futuro del nostro Paese». Grillo ha spiegato che non potrà essere presente in tutte e 47 le tappe, «ci alterneremo con i portavoce e gli attivisti, ci daremo il cambio» perché il viaggio è «lungo e avremo bisogno anche di un po' di riposo lungo la via». Il tour sarà all'insegna della sobrietà, ha fatto sapere il comico, dicendo che dormiranno in «ostelli, b&b, alberghi o in casa dei semplici cittadini che ci accoglieranno». Grillo ha poi aggiunto che ci sarà bisogno «di un po' di rimborsi elettorali come qualche panino o qualche bottiglia d'acqua durante il viaggio», perché il M5s «ha rifiutato 42 milioni di euro di finanziamenti pubblici e i nostri portavoce si dimezzano lo stipendio».

Di Maio porta le ragioni del No in Europa
L'evento clou sarà il 26 novembre durante la tappa a Roma dove svolgerà il «Cammino per la Costituzione che arriverà fino a Piazza della Bocca della Verità. Avremo tutti indosso un tricolore perché siamo tutti chiamati a prenderci cura del nostro Paese e perchè la sovranità appartiene al popolo. Il Treno Tour si concluderà il 2 dicembre a Torino con un grande evento finale in Piazza San Carlo». Intanto anche Luigi Di Maio ha fatto sapere che sarà in viaggio per propagandare il No al referendum del 4 dicembre: «Sarò impegnato con molti altri nel nostro World tour. Farò tutte le tappe europee».