22 gennaio 2022
Aggiornato 07:00
Catastrofi naturali

Cento scosse nella notte in centro Italia

Nelle Marche sono oltre 4mila gli sfollati nei quindici comuni interessati dal sisma, ma dovrebbero scendere a 2000-2500, secondo il capo della protezione Civile regionale, Fabrizio Curcio. il Consiglio dei ministri, ha stanziato 40 milioni per l'emergenza

ROMA – Altre cento scosse nella notte in centro Italia, registrate dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), fra l'Umbria e le Marche e comunque nell'area non distante dall'epicentro delle scosse più forti di mercoledì scorsi. Secondo le rilevazioni Ingv, questa mattina alle 4.13, la scossa di magnitudo più alta (3.5), si è registrata a pochi chilometri da Ussita, in provincia di Macerata.

4mila sfollati nelle Marche
Dopo l'ultima riunione del Centro operativo della Protezione civile regionale è emerso che nelle Marche sono oltre 4mila gli sfollati nei quindici comuni interessati dal terremoto, fa sapere il capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio, durante l'incontro a Camerino dove era presente anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Curcio ha spiegato che nei prossimi giorni gli sfollati dovrebbero diminuire di circa 1500 unità, dopo che saranno verificate le effettive condizioni di agibilità delle loro case. Nel frattempo sono state distribuite ieri pomeriggio 2mila brandine e dovrebbero arrivare a breve altri mille letti da distribuire ai terremotati. Diverse persone infatti stanno ancora dormendo nelle macchine o in accampamenti di fortuna, situazione resa ancora più difficile dal maltempo, con pioggia e fango che hanno ostacolato le operazioni di soccorso. Curcio ha fatto sapere che «dobbiamo evitare di far dormire la gente in macchina o nelle tende: la linea è quella di portare le persone negli hotel per poter immaginare poi soluzioni temporanee con più tranquillità».

(GUARDA IL VIDEO RACCONTO DEL TERREMOTO IN CENTRO ITALIA DEL 26 OTTOBRE 2016)

Consiglio dei ministri stanzia 40 milioni
Intanto il consiglio dei Ministri ha esteso lo stato di emergenza per il nuovo terremoto e ha stanziato con un decreto 40 milioni di euro. Il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, in un'intervista al Messaggero ha annunciato: «Dopo il Consiglio dei ministri, che ha stanziato 40 milioni per l'emergenza, ora modificheremo il decreto per Amatrice, allargando la zona ai paesi colpiti. Siamo pronti ad aumentare le risorse destinate alle aeree colpite dal terremoto ben oltre i 4,5 miliardi inseriti in manovra. Appena ci saranno delle stime precise sui danni, decideremo gli interventi. Non ci tireremo indietro. Di certo non lasceremo sole le famiglie così duramente colpite e, gradualmente, metteremo in sicurezza tutto il territorio nazionale». Delrio ha concluso dicendo di sperare che l'appello del premier ad approvare «immediatamente» il provvedimento venga raccolto dal Parlamento perché le zone terremotate hanno subito danni «ingentissimi», specialmente per quanto riguarda il patrimonio artistico, i centri storici, «tante chiese sono andate distrutte, tante opere d'arte sono a rischio. Bisogna dare un segnale forte».