16 maggio 2021
Aggiornato 12:00
Salvini e il centrodestra

Salvini Le Pen, un libro lo paragona al politico francese (e a Renzi)

E' appena uscito il libro di David Allegranti sul leader della Lega Nord, Matteo Salvini. L'autore si interroga sul futuro della destra, ma non dimentica neanche di analizzarne il passato ricordando che i due Matteo nazionali hanno molto in comune

ROMA – Un libro su Matteo Salvini. Anzi, su Salvini Le Pen. Come recita il titolo. E' quello scritto da David Allegranti appena pubblicato da Fandango. Allegranti descrive le sfide del leader della Lega Nord, tirato per la giacchetta sia dai nostalgici separatisti padani che contemporaneamente dai leghisti che vorrebbero allargare la base elettorale dimenticando le velleità indipendentiste. Ma c'è spazio anche per un parallelismo con il premier, Matteo Renzi.

Il libro di Allegranti su Salvini Le Pen
Matteo Salvini sogna la poltrona di Palazzo Chigi. Ma ha davanti a sé sfide molto importanti. Sono quelle del suo partito, diviso tra coloro che non dimenticano il vecchio slogan «Padania libera» e quelli che invece vorrebbero togliere la parola «Nord» dal nome della Lega. Le elezioni del 2018 si stanno avvicinando e il segretario del Carroccio vorrebbe inseguire le aspirazioni nazionali del partito per conquistare finalmente anche l'elettorato del Sud del paese. Il movimento «Noi con Salvini» non ha ottenuto il consenso sperato e c'è bisogno di ben altro.

Le nuove sfide della Lega Nord
Forse un nuovo soggetto politico, al quale il leader leghista starebbe pensando da tempo. Forse solo un nuovo nome per il partito. Il modello è il Front National di Marine Le Pen, ma declinarlo nel contesto italiano non sarà facile. Ecco dove va questa destra salviniana. E da dove arriva. Allegranti, infatti, non dimentica nel suo libro neanche di analizzare le origini del segretario della Lega Nord. E realizza un vero e proprio parallelismo con l'altro Matteo del momento. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. I due leader, secondo l'autore, hanno in comune ben più del nome di battesimo.

Il parallelismo con il premier Matteo Renzi
Sono coetanei: uno è nato nel 1975, l’altro nel 1973. Ed entrambi sono figli del loro tempo. Hanno partecipato a trasmissioni televisive fin da giovanissimi, quali La ruota della fortuna e Il pranzo è servito. Sono entrambi e capo di un grande partito nazionale e sono tutti e due dei rottamatori. Renzi lo è stato nei confronti dell'establishment del Partito democratico, Salvini verso quello della Lega Nord. Renzi ha rottamato la dirigenza dei D'Alema, Salvini quella di Bossi (che sconfisse durante le primarie della Lega con oltre l'81% delle preferenze). E ora i due Matteo fanno i conti con un elettorato che, almeno secondo le intenzioni, dovrebbe essere sempre più vasto. Renzi ha cercato di espandersi a destra, riempiendo il vuoto lasciato dalla ormai tramontata leadership di Silvio Berlusconi, Salvini guarda invece al Sud del paese nella speranza di rendere potabile anche il Mezzogiorno per vincere la partita di Palazzo Chigi.