27 giugno 2019
Aggiornato 11:30
La denuncia di Grillo

Torino, inchiesta sul bilancio 2015. Grillo: «Fassino ha lasciato una voragine a marchio Pd»

La procura di Torino apre un'indagine sui conti del Comune dell'amministrazione Fassino. Ci sarebbe un disallineamento di circa 5 milioni di euro. Dal blog di beppe Grillo partono fulmini e saette contro l'ex sindaco

TORINO – Un fulmine a ciel sereno sulla città di Torino. La Procura ha aperto un'indagine sul bilancio del Comune del 2015, all'epoca guidato dal sindaco Piero Fassino. E dal blog di Grillo partono lampi e saette contro l'ex primo cittadino. Nell'occhio del ciclone i conti dell'amministrazione e quelli di alcune società partecipate, fra cui Gtt che gestisce i trasporti pubblici locali.

La procura di Torino apre un'indagine sui conti del Comune
La Procura di Torino ha aperto un'indagine sul bilancio del Comune del 2015, all'epoca guidato dal sindaco Piero Fassino. Nell'occhio del ciclone sono finiti i conti dell'amministrazione e quelli di alcune società partecipate, come Infra.To e Gtt. La Guardia di Finanza si è recata nelle scorse ore negli uffici del Comune per acquisire tutta la documentazione necessaria. Il problema è quello che viene definito «disallineamento». In pratica, nel bilancio del 2015 ci sarebbe un buco di circa 5 milioni di euro. Il leader e fondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, lancia fulmini e saette contro la precedente amministrazione comunale dal suo blog.

Grillo: Fassino ha lasciato un vuoto enorme
«A Torino Fassino ha lasciato un vuoto enorme, un buco, una voragine con in fondo il marchio Pd» esordisce Grillo all'inizio di un lungo messaggio destinato ai lettori pentastellati del suo blog. Nel mirino delle Fiamme Gialle ci sono le partecipate Gtt (che gestisce il trasporto pubblico locale) e InfraTo (che gestisce le infrastrutture per la mobilità). «Le partecipate sono infatti uno degli strumenti più usati dai partiti per prendere i soldi dei cittadini», sottolinea il fondatore del M5S e ricorda che in tutto in Italia hanno perdite che superano gli 84 miliardi di euro.

Il mito della buona amministrazione di sinistra è finito?
«Il mito della buona amministrazione de sinistra di Torino è finito. Kaputt», prosegue Grillo e aggiunge che mentre la città si riempiva di poveri, milioni di euro sparivano dal bilancio comunale. «Eppure quella di Fassino veniva descritta come l'amministrazione perfetta e tutti i giornalisti si sorprendevano della vittoria del MoVimento 5 Stelle», ironizza il leader pentastellato. Poi sottolinea che «i torinesi avevano capito tutto e ci hanno dato fiducia». Dal Pd la replica non si è fatta attendere. «Caro Beppe torna a scuola e fatti spiegare le basi della matematica», commenta il dem Stefano Esposito.

Le repliche del Pd e di Fassino
E lo stesso Piero Fassino scende in campo rispondendo personalmente alle accuse: «le politiche di bilancio sono sempre state gestite con rigore e trasparenza», assicura l'ex sindaco di Torino. Grillo però non si lascia incantare, rincara la dose e annuncia convintamente che Chiara Appendino e la sua giunta, grazie anche all'aiuto dei cittadini, rimetteranno in piedi la città. Non perde neanche l'occasione per ammiccare a Virginia Raggi e alla situazione romana. «Se Torino sta così, figuratevi Roma, la città del Pd e di Mafia Capitale. Stiamo riparando i danni che hanno creato in decenni di malgoverno e illegalità diffusa», sottolinea per tendere la mano alla giunta Raggi alle prese con i problemi della capitale. «Oggi nessuno del Pd parla. Neppure fiatano. Bene. Continuate così. State zitti e lasciateci lavorare», conclude l'ex comico.